Corte dei Conti, nel 2020 a lavoro per monitorare interventi su crescita

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Impegno per contribuire, attraverso l’attività di controllo, ad evidenziare le aree di spesa su cui è possibile intervenire con processi di razionalizzazione.

La Corte dei Conti nel 2020 si muoverà "su più fronti" a partire dalla necessità di "monitorare come le scelte assunte per intervenire sulla crescita e sulle difficoltà strutturali del Paese si traducano in azioni effettive e lo facciano in tempi coerenti con l’urgenza richiesta dalle difficoltà attuali". 

Come spiegano i magistrati contabili nella 'Programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per l’anno 2020', lo scopo generale è "di fornire elementi e valutazioni necessari ad eventuali ricalibrature degli interventi, ove questi presentino impatti sui conti non in linea con le attese o dimostrino risultati non corrispondenti agli obiettivi".

Adozione di misure espansive

In secondo luogo, scrivono ancora nel documento, servirà "l’adozione di misure espansive in presenza di spazi finanziari sempre più limitati richiede che l’efficacia delle stesse assunte a copertura delle nuove esigenze sia attentamente valutata già in corso d’anno, per verificarne la realizzabilità e il progredire soprattutto considerando che esse derivano per circa il 20% (3 miliardi) dal contrasto dell’evasione, per un miliardo da entrate da giochi e per poco più di 3 miliardi da tagli di spesa". 

Nel corso del 2020, andrà poi "rafforzato l’impegno per contribuire, attraverso l’attività di controllo, ad evidenziare le aree di spesa su cui è possibile intervenire con processi di razionalizzazione. Detti processi presentano evidenti diseconomie confrontando i costi con i risultati ottenuti e potrebbero consigliare una più radicale riconsiderazione dell’intervento diretto pubblico".

Riassetto istituzionale Paese

Sarà infine "intensificata l’attività di supporto per il completamento del riassetto istituzionale del Paese. Solo con la definizione, da lungo tempo attesa, dei livelli essenziali di assistenza e dei fabbisogni standard e l’attribuzione di adeguate capacità fiscali proprie (oltre ad un sistema perequativo compiuto e stabile) è possibile contare su meccanismi di responsabilizzazione, che portino ad un adeguamento dei servizi alle necessità dei territori ma anche ad avviare un processo virtuoso di selezione della spesa, eliminando duplicazioni o strutture di raccordo non operative o inefficaci. 

La presenza diffusa e il continuo monitoraggio delle gestioni locali svolto dalle Sezioni regionali in raccordo con quelle centrali può consentire un esame delle istanze e un monitoraggio delle esigenze provenienti dai territori, contribuendo alla composizione degli interessi dei diversi livelli di governo e delle diverse aree del Paese", conclude la Corte dei Conti.

 

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