Biennale di Venezia 2018, l'architettura dello "spazio libero"

Biennale di architettura 2018 (foto: profilo Facebook Biennale di Venezia)
4' di lettura

La nuova edizione della rassegna lagunare, in scena dal 26 maggio al 25 novembre, pone al centro dell'attenzione il concetto di "freespace", inteso nella doppia accezione di libertà e gratuità

Torna la Biennale di architettura di Venezia che andrà in scena fino al prossimo 25 novembre ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi della città lagunare. Il tema di questa edizione è il "freespace", inteso nella doppia accezione di spazio libero e gratuito. La kermesse, giunta alla sua sedicesima edizione, è curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara. Nel complesso sono 71 i progettisti ospitati, 63 i padiglioni nazionali e sei i Paesi presenti per la prima volta.

L'architettura non ha genere

La Biennale di architettura di Venezia si svolge ogni due anni e si alterna con l'Esposizione internazionale d'arte. La kermesse lagunare è stata istituita nel 1980 dalla Fondazione della Biennale. Quella in scena dal 26 maggio fino al prossimo 25 novembre è la sedicesima edizione ed è stata curata dai due architetti Yvonne Farrell e Shelley McNamara. Insieme dal 1978 a Dublino, hanno condiviso gli studi e collaborato a diversi progetti realizzati in 40 anni di professione. Tra i 71 progettisti invitati, tante sono le donne perché, ha sottolineato la Farrell, "l'immaginazione non è questione di genere". "Semplicemente - ha precisato la McNamara - abbiamo selezionato i migliori". L'idea, hanno spiegato le curatrici, è stata quella di riunire "molte culture diverse sotto lo stesso tetto". E di partire dalla scoperta degli spazi offerti dalla Biennale, "edifici che nella nostra mostra sono protagonisti, perché l'architettura non è una disciplina lineare, è piuttosto una spirale, c'è un continuo confronto e dialogo con la storia".

Il tema del "Freespace"

Il tema di questa sedicesima edizione è quello del "freespace", inteso come spazio libero e gratuito. L'obiettivo è quella di focalizzarsi sulla capacità dell'architettura di offrire in dono spazi liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso. Il concetto di freespace, come si legge sul portale della Biennale, può essere anche inteso come "spazio di opportunità, uno spazio democratico, non programmato e libero per utilizzi non ancora definiti". L'idea di fondo con cui è stata pensata e realizzata la Biennale, hanno spiegato le curatrici, era "fare una mostra che parlasse a tutti, anche ai non architetti, perché l'architettura è veramente una cosa che tocca la vita di tutti". "Il linguaggio di architettura - hanno concluso - significa fare spazio".

Amatrice e il Padiglione della Santa Sede

Nel programma di questa sedicesima edizione della Biennale spicca la presenza di Amatrice. Il borgo reatino distrutto dal terremoto del 2016 è presente nel Padiglione del Concilio Europeo dell'Arte, all'interno del progetto "Borghi of Italy No(f)earthquake" (No fear - no earthquake: nessuna paura, no al terremoto) . L'artista Marco Guglielmi Reimmortal presenta l'installazione dedicata al paese insieme ad altri lavori sul tema; in particolare "Dimmi": il plastico in scala 1:100 della Torre Civica di Amatrice, simbolo della città, che ha resistito a tutti i terremoti che hanno colpito il territorio dal 24 agosto 2016 in poi. In questa edizione 2018, poi, è presente anche il primo Padiglione della Santa Sede: "Vatican Chapels", un complesso di dieci cappelle, situato sull’Isola di San Giorgio Maggiore, simbolo della ricerca sugli spazi della spiritualità contemporanea. Oltre alla Santa Sede, la Biennale 2018 rappresenta una prima volta anche per cinque Paesi: Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano e Pakistan

I prossimi appuntamenti della Biennale

La Biennale di architettura è il primo di una lunga serie di appuntamenti che accompagneranno Venezia nel corso dell'estate e del prossimo autunno. Dal 22 giugno all'1 luglio, infatti, andrà in scena il dodicesimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea, intitolato "Respirare: una strategia, una sovversione". A seguire, dal 20 luglio al 5 agosto in cartellone saranno tanti gli spettacoli e appuntamenti con i protagonisti più importanti della scena teatrale contemporanea, nell'ambito della 46esima edizione del Festival Internazionale del Teatro. E, ancora, la 75esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, al Lido di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre 2018. E per finire, dal 28 settembre al 7 ottobre, la 62esima edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea.

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