Auguri Benicio del Toro: i 51 anni della star latina del cinema

Tra le recenti fatiche di Benicio del Toro anche un ruolo nell'ultimo "Star Wars" (Getty Images)
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Nato a Porto Rico, si appassiona presto alla recitazione ed esordisce sul grande schermo a fine anni Ottanta. All'inizio del nuovo millennio la consacrazione con "Traffic"

Il 19 febbraio compie 51 anni Benicio del Toro, attore tra i più carismatici della scena hollywoodiana, vincitore del premio Oscar nel 2001 con "Traffic".

La carriera di Benicio del Toro

All'anagrafe Benicio Monserrate Rafael del Toro Sánchez, nasce il 19 febbraio 1967 a San Germán, Porto Rico. Figlio di avvocati, rimane orfano di madre dall'età di nove anni e si trasferisce giovanissimo in Pennsylvania, dove cresce in una fattoria. Benicio segue Economia alla University of California di San Diego, gioca a basket e frequenta un corso di recitazione, che presto diventa la sua materia preferita. Studia poi alla Square Acting School di New York e a Los Angeles, alla corte della leggendaria Stella Adler. Per un po' tiene nascosto alla famiglia il suo nuovo interesse, almeno fino alle prime apparizioni in tv, tra cui quella in un episodio di "Miami Vice" (1984). Poi, a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, del Toro ottiene alcuni ruoli marginali al cinema: dopo l'esordio in "Big Top Pee-wee - La mia vita picchiatella", recita in pellicole come "007 Vendetta privata" (1989) di John Glen; "Lupo solitario" ("The Indian Runner", 1991), esordio alla regia di Sean Penn; o ancora "Uova d'oro" (1993), commedia a sfondo erotico dello spagnolo Bigas Luna.  

Il viaggio delirante con Johnny Depp e l'Oscar

Grazie a questi ruoli, l'attore portoricano comincia a farsi notare. Sempre nel '93 è in "Fearless - Senza paura", e l'anno successivo veste i panni di un poliziotto inesperto in "China Moon - Luna di sangue" e interpreta "Il prezzo di Hollywood" accanto a Kevin Spacey. Nel 1995 è invece uno dei cinque criminali del film "I soliti sospetti" di Bryan Singer e nel '96, dopo "Joyride", vince l'Independent Spirit Award grazie al ruolo di Benny Dalmau in "Basquiat" di Julian Schnabel. Nel 1998, il viaggio delirante al fianco di Johnny Depp: "Paura e delirio a Las Vegas", il titolo del film di Terry Gilliam. Ottimo interprete della malavita, nel 2000 Benicio compare in un altro capolavoro, "Snatch - Lo strappo" di Guy Ritchie. Ma è con l'interpretazione del poliziotto in eterno conflitto (ma in fondo onesto) in "Traffic" di Steven Soderbergh che arriva la consacrazione: nel 2001 del Toro si aggiudica il Golden Globe e l'Oscar come Miglior attore non protagonista.

Premi, film e relazioni sentimentali

Benicio del Toro è stato votato dal magazine People come una delle 50 persone più belle al mondo, I media gli accreditano flirt di variabile durata con attrici come Scarlett Johansson e Lindsay Lohan. Persino con Valeria Golino, che si vede in "Submission", cortometraggio girato nel 1995. Da Kimberly Stewart, figlia del cantautore Rod, ha invece una figlia nel 2011. Dopo l'Oscar, l'attore compare in "21 grammi" (che gli vale un'altra nomination agli Oscar) e "The Hunted - La preda", entrambi del 2003, oltre che in Sin City (2005). Nel 2008 Benicio è il Che Guevara di Soderbergh, e nel 2010 recita per Sofia Coppola in "Somewhere". Due anni dopo è sul set con un altro mostro sacro, il regista Oliver Stone, nel film "Le belve" tratto dal romanzo di Don Winslow. Nel 2012 del Toro si sposta invece dietro la macchina da presa per il film collettivo "7 Days in Havana" e nel 2014, dopo "Vizio di forma" di Paul Thomas Anderson, recita in "Sicario" di Denis Villeneuve, ambientato al confine tra Messico e Stati Uniti. L'anno dopo "Perfect Day", film dello spagnolo Fernando Léon de Aranoa di cui del Toro è protagonista, viene presentato a Cannes. L'ultima sua fatica, in ordine di tempo, è l'ottavo film della saga di "Star Wars: gli ultimi Jedi", in cui interpreta il misterioso DJ. In uscita ci sono invece un nuovo episodio di "Avengers" e "Soldado".  

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