Berlinale, tutti uguali sul red carpet: la campagna #NobodysDoll

Anna Brüggemann, promotrice del movimento #NobodysDoll alla Berlinale (Getty Images)
3' di lettura

L'iniziativa lanciata dall'attrice tedesca Anna Brüggemann invita le attrici a lasciare nell'armadio abiti e tacchi alti in favore di un look più confortevole, alla ricerca dell'uguaglianza anche sul tappeto rosso

Anche il cinema tedesco dice la sua sul tema dell'uguaglianza tra attori e attrici. Nel giorno dell'inaugurazione della Berlinale, l'attrice Anna Brüggemann lancia la campagna #NobodysDoll, un'azione che vuole equiparare uomini e donne di spettacolo a partire dal look indossato sul red carpet. Niente vestiti né tacchi alti: l'attrice tedesca e gli oltre 70 firmatari della campagna invitano le celebrità che parteciperanno alla manifestazione a indossare solo ciò che fa sentire a proprio agio.

La campagna #NobodysDoll

Lo scopo della campagna secondo Brüggemann è sottolineare l'importanza per le attrici di essere tratte come "artiste e non bambole". Per questo ha invitato le sue colleghe ad abbandonare i tacchi e i grandi vestiti da cerimonia, in favore di un abbigliamento più confortevole. Lei stessa ha dichiarato che indosserà una gonna, delle sneakers e un maglione a collo alto. Ovviamente i vestiti non sono vietati, se è ciò che fa sentire le attrici a proprio agio.

Lo scopo della campagna

"La mia campagna si basa sul chiedersi quando la donna è diventata un oggetto che gli uomini sentono di avere il diritto di possedere, di decidere cosa deve indossare e quanto deve essere lungo il suo vestito, - ha dichiarato l'attrice al Guardian -. Quando il movimento #MeToo ha preso vita, ho pensato che l'uguaglianza inizia quando le donne davvero smettono di pensare ai propri corpi come a qualcosa da migliorare".

Le lotte sul red carpet

Le azioni di protesta contro le disuguaglianze nel mondo dello spettacolo si moltiplicano. A gennaio per i Golden Globes tutte le star che hanno sfilato sul red carpet hanno privilegiato vestiti neri, in segno di protesta contro le molestie sessuali nel mondo del cinema. Lo scandalo che ha travolto Harvey Weinstein lo scorso 5 ottobre ha generato il movimento #MeToo, che incoraggia le donne a denunciare le violenze subite. Il colore nero sugli abiti è stato scelto come simbolo di sostegno alla lotta. Durante i Grammy Awards il simbolo utilizzato per continuare la protesta contro gli abusi sessuali ai danni delle donne è stata una rosa bianca. Brüggemann spera che la sua campagna prenda piede anche in occasione di altri eventi cinematografici, come ad esmpio la Notte degli Oscar, che si terrà a marzo, o Cannes, a maggio. Intanto alla Berlinale è previsto l'arrivo di Greta Gerwig, Isabelle Huppert, Emily Mortimer, Rosamund Pike, Tilda Swinton e Emily Watson. Nessuna di loro al momento ha dichiarato di voler prender parte alla campagna #NobodysDoll.

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