Porti: Spezia vede la ripresa in luglio, maggio mese nero

Liguria
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Tra gennaio e aprile traffici in calo del 15,8%

"Da luglio dovremo ricominciare a vedere una ripresa, ma maggio è stato il mese peggiore per il porto spezzino. E anche le previsioni per giugno non sono positive". Carla Roncallo, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, prova a tirare le somme dell'impatto che la pandemia ha avuto sui traffici del porto. I dati di maggio non sono stati ancora elaborati, ma quelli di aprile sono già eloquenti. In quel mese sulle banchine sono stati movimentati 87351 teu, il 25,8% in meno su base annua, corrispondenti a 1 milione e 82 mila tonnellate di merci, -25,3%. Tra gennaio e aprile la flessione è stata del 15,8%, con 4 milioni e 546 mila tonnellate (-16,5%), a causa soprattutto della chiusura dei traffici con il Far East.
    Per un porto da 1 milione e mezzo di contenitori, che con l'attuazione del piano regolatore punta ai 2 milioni e mezzo, è una grave battuta d'arresto. "Ma non siamo stati con le mani in mano in questi mesi, ma abbiamo attuato interventi di manutenzione ed efficientamento con i terminal che non avrebbero potuto svolgersi con il traffico in pieno svolgimenti", dice Roncallo. La principale novità riguarderà il Gate degli Stagnoni "che stiamo cercando di rivedere in modo più funzionale, con il coinvolgimento delle associazioni degli autotrasportatori. In periodi di grande traffico c'è un problema di accumulo negli accessi. Stiamo testando un sistema che ci permetterà di snellire le procedure con la possibilità del conducente di riuscire a fare tutto senza dover scendere dal proprio mezzo". I lavori per l'approntamento del nuovo sistema dovrebbero essere pronti entro l'estate. Mentre già nelle prossime settimane partirà lo spianamento di un accumulo di materiali davanti al molo Fornelli est, banchina per cui è previsto anche il consolidamento del 'piede'. Si tratta della stessa zona che era stata oggetto di sequestro da parte dell'autorità giudiziaria nelle indagini sugli effetti delle operazioni di dragaggio sulle acque del golfo. In questo caso "non si tratta di un dragaggio, ma uno spianamento del materiale come si fa con un 'rastrello' - fa l'esempio Roncallo - per poter permettere di certificare un fondale di almeno 15 metri di profondità. Essenziale per permetterci di attirare nuovo traffico e navi a pieno carico".
    Il traffico crocieristico rimane al palo. "Ma sono ottimista per la ripartenza. Il futuro del porto spezzino poggia anche sullo sviluppo del nuovo terminal crociere - che verrà realizzato da Msc, Royal Caribbean e Costa Crociere - e del nuovo waterfront, oltre che sullo sviluppo del porto commerciale che punta con la realizzazione dei nuovi binari a movimentare il 50% dei contenitori su ferro". Il porto spezzino aveva raggiunto il 33%.
    Positivi i dati dell'altro porto che rientra in questa Authority, Marina di Carrara: "dal 2015 al 2019 è passato da 1 milione e mezzo a tre milioni di tonnellate movimentate. Anche questo porto ha naturalmente subito un forte rallentantamento".
    (ANSA).
   

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