Scuole ancora chiuse, riaprono lunedì 9 marzo

Liguria
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Ritorno a normalità solo con misure argine espansione virus

Resteranno chiuse fino a domenica 8 marzo le scuole di ogni ordine e grado della Liguria e i corsi di istruzione e formazione professionale. Lo ha deciso il presidente di Regione Giovanni Toti, dopo la riunione che si è tenuta oggi nella sede di Regione Liguria tra l'assessore alla Scuola e Formazione Ilaria Cavo, la Direzione dell'Ufficio Scolastico regionale della Liguria e rappresentanti di ANCI e della formazione professionale.

L'orientamento era già stato anticipato in mattinata dal presidente Toti: "Da una prima ricognizione la Giunta sarebbe orientata a proseguire il fermo didattico delle scuole in tutta la Liguria fino a lunedì prossimo. La decisione definitiva sarà presa nel pomeriggio". "Penso che sia la decisione più giusta da prendere, a scuola si dovrà ben tornare. Credo che il ritorno alla normalità si avrà solo se adotteremo le misure per sconfiggere l'espandersi del virus", ha aggiunto Toti, anche se "è possibile che in alcune città del ponente savonese vi sia una 'coda' del coronavirus, per il momento il livello di espansione è sotto controllo, però non bisogna abbassare la guardia". Parlando del Savonese ha aggiunto: "La Regione si è riservata di poter 'liberare' dalle limitazioni del decreto anti coronavirus alcune aree del levante savonese totalmente indenni dall'infezione, lo dovremo valutare entro dopodomani. Alcune aree del savonese potrebbero tornare a una vita più normale".

Intanto restano a quota 25 i casi di persone positive al coronavirus in Liguria, includendo i due decessi registrati in Regione. In sorveglianza attiva ci sono 466 persone, con il numero più significativo nel territorio del Savonese dell'Asl 2, ha spiegato la vice presidente della Regione Liguria e assessora alla Sanità Sonia Viale.

Tra i ricoverati in Liguria tre persone sono in prognosi riservata, ha spiegato il primario di malattie infettive dell'Ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti. "Attualmente i pazienti ricoverati sono due a Sanremo, due ad Albenga, due a Savona e uno Spezia e si trovano tutte in buone condizioni generali - ha spiegato Bassetti -. I pazienti che risultano più critici sono stati centralizzati nell'hub regionale al San Martino e sono quattro pazienti in malattie infettive e quattro in terapia intensiva. Cinque sono già stati dimessi". "Questa notte alle 3 è deceduta una paziente di 86 anni che era assistita con ventilazione, con pluripatologia, immunodepressa, che faceva trattamento da molti anni con cortisone per una malattia autoimmune. Una paziente con problematiche di tipo epatico per pregressa epatite C, era una paziente francamente molto debilitata che avrebbe potuto essere colpita da qualunque altro tipo di microorganismo, incluso un microorganismo influenzale", ha spiegato Bassetti.

"Tra quelli in terapia intensiva - ha aggiunto poi l'infettivologo parlando dei ricoverati per coronavirus del San Martino -, un paziente è in condizioni stabili e migliorativa rispetto all'inizio e gli altri tre sono in prognosi riservata". Qui è stata ritrasferita un'ora fa anche paziente di 90 anni, ha raccontato, perché "si è pensato che ci fosse possibilità di recupero". Tutti i ricoverati stanno facendo trattamento antivirale con farmaci approvati per altre infezioni e antibiotico, "siamo in attesa del farmaco sperimentale Remdesivir - ha concluso -. Dovrebbe essere stato spedito oggi e ci auguriamo che arrivi tra domani e dopodomani perché possa essere utilizzato su pazienti ricoverati".

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