Lehman Brothers, 10 anni fa il fallimento: le immagini simbolo. FOTO

Il 15 settembre 2008 il crac della quarta banca d’affari degli Usa, emblema di una crisi globale che oggi non è ancora finita. Tra i momenti che tutti ricordano, la processione dei dipendenti con gli scatoloni in mano dopo il licenziamento. A cura di Gianluca Maggiacomo
  • Dieci anni fa, il 15 settembre del 2008, la Lehman Brothers, una delle più grandi banche d’affari di New York, avviò la procedura fallimentare. La bancarotta segnò l’inizio di una pesante crisi economica globale. Secondo alcuni, quello della Lehman Brothers è stato il fallimento più importante della storia degli Usa. Le persone che persero il lavoro furono 25mila - I 10 film e documentari americani che raccontano la crisi economica
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    Il crac della Lehman Brothers, banca fondata nel 1850, la quarta più importante degli Usa, fu causato dalla crisi dei mutui subprime, ovvero prestiti concessi, nell’ambito del mercato immobiliare, a persone che non avrebbero potuto accedervi in condizioni normali perché avevano minori garanzie di solvibilità - "Too big to fail": il crack Lehman spiegato in un film
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    Il fallimento della Lehman Brothers, preceduto dal salvataggio in extremis della Bear Stearns grazie all'intervento di Jp Morgan, portò a un immediato crollo delle Borse. Il Dow Jones, il principale indice della borsa di New York, il 15 settembre 2008 perse più di 504 punti: il crollo più alto dal 17 settembre 2001, primo giorno di scambi dopo l’attentato alle Torri gemelle - Lehman Brothers, storia di un fallimento
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    Il fallimento della Lehman Brothers provocò crolli in Borsa in gran parte del mondo, con perdite molto alte. In quest’immagine la disperazione di due operatori finanziari brasiliani alla borsa di San Paolo la mattina del 15 settembre di dieci anni fa - Lehman Brothers, che fine hanno fatto i responsabili
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    La bancarotta fece sentire i suoi effetti anche in Europa, come dimostra questo scatto: il titolo Lehman Brothers cancellato con una gigantesca x di colore rosso da un documento finanziario britannico - La crisi iniziata nel 2008? “Un infarto dell’economia"
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    L’immagine più significativa del fallimento resta la “processione”, come molti la chiamarono, di trader ed operatori della banca d’affari appena licenziati. I dipendenti, colti alla sprovvista dalla notizia del crac, la mattina del 15 settembre del 2008 andarono in ufficio e presto ne uscirono con in mano gli scatoloni contenenti tutte le loro cose. Da uomini d’affari, d’improvviso, erano diventati disoccupati - 'Too big to fail': il crack Lehman spiegato in un film
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    I dipendenti seppero del licenziamento con una mail standard inviata da un account aziendale. Subito dopo, all’esterno della Lehman Brothers, sulla Settima Avenue, nel cuore finanziario di New York, non mancarono momenti di sconforto. "Non sappiamo se riceveremo lo stipendio di settembre, né tantomeno la liquidazione", dichiarò una dipendente alla stampa che seguiva la smobilitazione della sede della banca d’affari - Tutte le notizie sul fallimento della Lehman Brothers
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    I dipendenti di Lehman Brothers, a prescindere dalla posizione occupata, la mattina del 15 settembre di dieci anni fa, furono invitati a lasciare i loro uffici il più velocemente possibile. L’azienda inviò dei vigilantes a verificare che tutto avvenisse in modo ordinato - La crisi iniziata nel 2008? “Un infarto dell’economia"
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    Prima di fallire, la Lehman Brothers nella sua storia era passata indenne attraverso tre crisi come quella delle ferrovie di fine Ottocento, la Grande Depressione del 1929 e il crollo del Long Term Capital Management degli anni Novanta. Per i dipendenti questa era, fino a quel momento, una garanzia - I 10 film e documentari americani che raccontano la crisi economica
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    Il fallimento portò al licenziamento dei dipendenti in tutte le sedi di Lehman Brothers nel mondo. La scena di traider e banchieri con gli scatoloni di cartone si ripetè anche a Londra (nella foto). In 6mila, in Europa, persero il lavoro - 'Too big to fail': il crack Lehman spiegato in un film
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    Al momento del fallimento, la Lehman Brothers era sommersa da oltre 600 miliardi di dollari di debiti. Tra i protagonisti del crac, Richard Fuld, ceo e presidente della banca d'affari. Soprannominato “il gorilla”, data la sua posizione, è ancora oggi considerato il maggior responsabile della bancarotta per le scelte fatte in precedenza. “Non è colpa mia”, dichiarò il 15 settembre 2008 - Lehman Brothers, Fulder si difende
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    Il fallimento provocò proteste da parte di risparmiatori e cittadini che nel crollo avevano perso molti soldi. Qui un ritratto di Richard Fuld per le strade di New York dove chi voleva poteva scrivere ciò che pensava del “gorilla” della Lehman Brothers - Tutte le notizie sul fallimento della Lehman Brothers
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    Meno di mese dopo il fallimento, Fuld fu chiamato a deporre davanti al comitato per la riforma e il governo della Camera degli Usa. "Mi assumo la piena responsabilità delle decisioni che ho preso e delle azioni che ho intrapreso", dichiarò. Nell’aula a Capitol Hill ci furono contestazioni contro l’ex ceo della banca d’affari - I 10 film e documentari americani che raccontano la crisi economica
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    Per ripagare i creditori, tutti i beni della Lehman Brothers, dopo il fallimento, andarono all’asta. Inclusa l’insegna - 'Too big to fail': il crack Lehman spiegato in un film
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    Il 2 novembre 2008, a meno di due mesi dal fallimento, molti beni della collezione Lehman Brothers furono messi all’asta. Le vendite, nel solo 2008, si tennero a Londra e Philadelphia - I 10 film e documentari americani che raccontano la crisi economica