Gas, al via alla partnership tra Eni-Snam su gasdotti Algeria-Italia

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Perfezionato per 405 milioni di euro l'accordo tra le due aziende annunciato 14 mesi fa che prevede la nascita di SeaCorridor

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Era stata annunciata il 27 novembre 2021 la partnership tra Eni e Snam. Poco più di un anno dopo, le due aziende inizieranno a lavorare insieme dopo aver perfezionato l'operazione di acquisto della SeaCorridor srl sui gasdotti che collegano l'Algeria all'Italia.

Lo si legge in una nota in cui è stato indicato che Snam ha rilevato il 49,9% delle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Eni nelle società che gestiscono i due gruppi di gasdotti internazionali 'Ttpc' e 'Tmpc' per 405 milioni di euro. Le quote sono state conferite da Eni nella società italiana di nuova costituzione SeaCorridor e le due eserciteranno un controllo congiunto, sulla base di principi di governance paritetica.

"Gasdotti Algeria-Italia asse fondamentale"

L'operazione consentirà di valorizzare in maniera sinergica le rispettive competenze di Eni e Snam su una rotta strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale in Italia, favorendo potenziali iniziative di sviluppo nella catena del valore dell'idrogeno anche grazie alle risorse naturali del Nord Africa. La connessione Nord Africa - Europa rappresenta infatti un asse fondamentale in un'ottica di progressiva decarbonizzazione a livello internazionale a supporto della transizione energetica. 

Pipes at the landfall facilities of the 'Nord Stream 1' gas pipeline in Lubmin, Germany, 07 September 2022. Gas supplies are being used by Russia to exert pressure on European nations in response to sanctions imposed after it invaded Ukraine. Gazprom, the Russian state-controlled gas company, closed the Nord Stream 1 pipeline from Russia to Germany.  ANSA/HANNIBAL HANSCHKE

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