Inps, calano i certificati di malattia dei dipendenti pubblici

Il presidente dell'Inps Tito Boeri (Ansa)
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Nei primi quattro mesi di operatività del Polo unico delle visite fiscali sono state effettuate 144.000 visite mediche di controllo sui dipendenti pubblici mentre i certificati di malattia si sono ridotti del 13,1%

Tra settembre e dicembre 2017, l'Inps ha effettuato 144 mila visite fiscali ai dipendenti pubblici, registrando un calo dei certificati di malattia del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. Sono questi i primi dati del polo unico sulle visite fiscali presentati dal presidente dell'Inps Tito Boeri che ha parlato di numeri "incoraggianti" soprattutto alla luce della riduzione del 10,6% dei giorni di malattia, nettamente superiore al -3,3% registrato nel settore privato.

Diminuiscono i certificati medici

La riduzione dei giorni di malattia, si legge nel prospetto dell'Inps, è però inferiore a quella dei certificati (-10,6% rispetto a -13,1%) per via della maggiore riduzione dei certificati di breve durata. In termini relativi, la percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori passa, nel settore pubblico, dal 33% del 2016 al 29% del 2017. Diminuisce anche il numero medio dei certificati dei lavoratori pubblici: si passa dai 7 certificati ogni 10 lavoratori del 2016 ai 6 certificati ogni 10 del 2017. Nel settore privato, tale indice rimane invariato a 4 certificati ogni 10 lavoratori. A livello territoriale, invece, si evidenzia una differenziazione per entrambi i settori con maggiore riduzione nel Sud del Paese (-15,9% del pubblico rispetto al -4,6% del privato).

"Deterrente per i comportamenti scorretti"

Il polo unico, che ha dato all'Inps la competenza esclusiva a gestire le visite mediche di controllo anche per l'82% dei lavoratori pubblici, secondo Boeri "tutela i lavoratori e scoraggia i comportamenti opportunistici". Gli effetti, aggiunge, "si sono concentrati sui certificati di breve durata. È qui che si concentrano le forme di opportunismo", e solo il fatto di aver dato all'Inps la gestione dei controlli quindi ha avuto un effetto "deterrente" sui comportamenti scorretti. 

Ape volontaria: oltre 8700 richieste

Boeri ha parlato anche dell'Ape volontaria che dal 13 febbraio, primo giorno in cui si sono potute presentare le domande, ha già ricevuto oltre 8700 richieste di certificazione. Il presidente dell’Inps ha sottolineato che sono state oltre 150 mila le simulazioni sul costo dello strumento che consente di uscire dal lavoro in anticipo rispetto all'età di pensione attraverso un prestito con garanzia pensionistica.

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