Vendita Alitalia: Lufthansa chiede tagli. E rispunta Air France

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La compagnia tedesca ritiene necessaria una riduzione del personale prima di un accordo per l’acquisto. Intanto, rispunta Air France. Nel mirino della Ue il prestito ponte da 900 mln concesso dal governo italiano. L’accusa: non rispetta le condizioni di mercato

Lufthansa ritiene necessaria una significativa ristrutturazione in Alitalia prima di un accordo per acquistarla. Lo scrive Reuters citando una lettera del ceo di Lufthansa Spohr al ministro Calenda. Per Spohr la "Nuova Alitalia" ristrutturata sarà più piccola per personale e flotta. La ristrutturazione di Alitalia è da collocarsi in una fase successiva all'eventuale firma di un impegno di acquisto: prima serve il pre-accordo che impegna il potenziale acquirente ad acquistare.

Intanto, il prestito ponte da 600 mln concesso dal Governo italiano ad aprile 2017, esteso ad ottobre di altri 300 mln, finisce nel mirino della Ue dopo i reclami dei maggiori concorrenti, convinti che non rispetti le condizioni di mercato. 

L’indagine dell’Ue

Secondo l’esecutivo italiano, il prestito è stato concesso a condizioni di mercato e per questo non richiedeva una notifica a Bruxelles. Ma visti i molti reclami presentati dai maggiori concorrenti, convinti che il prestito non rispetti le condizioni di mercato e violi le regole, la Commissione sarà costretta ad aprire un'indagine per valutarne la compatibilità con le regole europee sulla concorrenza. Bruxelles è già in contatto con Roma e attende una notifica. Gli aiuti concessi, comunque, potrebbero anche essere giudicati legittimi, come accaduto per Air Berlin. Il governo italiano, secondo quanto si apprende, effettuerà questa notifica nei tempi previsti, i cui termini non sono ancora scaduti.

Si fa avanti Air France-Klm

Una sorpresa, intanto, arriva sul fronte della procedura di vendita. Nelle ultime 48 ore, infatti, si sarebbe fatta avanti una vecchia conoscenza di Alitalia: Air France-Klm, socio di maggioranza dell'Alitalia negli anni dei capitani coraggiosi e poi uscito di scena durante l'era Etihad. Il gruppo franco-olandese, che ufficialmente non commenta, sarebbe pronto a fare squadra con EasyJet. Con un asso nella manica: l'alleanza con Delta (entrata nei mesi scorsi nel capitale di Air France), con cui Alitalia sta negoziando più voli negli Usa. Proprio nelle scorse ore i commissari hanno incontrato i vertici della compagnia Usa ad Atlanta.

Le condizioni di Lufthansa e il fondo Cerberus

L'arrivo di Air France spariglia le carte di una partita che sembrava ormai a favore di Lufthansa, tornata a ribadire le proprie condizioni. Il ceo Carsten Spohr, in una lettera al ministro dello sviluppo Carlo Calenda, ha ribadito la necessità di una “significativa” ristrutturazione della compagnia prima di concludere l'eventuale acquisizione: la “Nuova Alitalia” dei tedeschi sarebbe più piccola per personale (si parla di circa 2mila esuberi) e flotta. Resta in corsa anche il fondo Usa Cerberus, che i commissari dovrebbero incontrare a New York: sarebbe interessato all'intera compagnia e la sua proposta è di creare una holding con la partecipazione dello Stato e dei dipendenti. La novità di Air France potrebbe allungare un po’ i tempi della scelta della miglior offerta per la negoziazione in esclusiva: l'autorizzazione del ministero dello Sviluppo, sulla base delle indicazioni dei commissari, è per ora attesa entro fine mese.

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