Birkenstock abbandona Amazon: "Non fa abbastanza contro i falsi"

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"È venuto meno il rapporto di fiducia". Così l'azienda tedesca di calzature dice addio alla piattaforma di e-commerce, accusandola di scarsa prevenzione nella vendita di prodotti contraffatti   

Birkenstock rompe con Amazon. Dal primo gennaio 2018, il marchio tedesco di calzature non venderà più i propri prodotti sulla piattaforma di e-commerce. Il motivo – spiega una nota della società – è nella "rottura del rapporto di fiducia". Secondo l'azienda, Amazon non avrebbe fatto abbastanza per vietare la vendita di merce contraffatta.

L'addio di Birkenstock

Birkenstock ha affermato di aver ripetutamente segnalato le contraffazioni. "Al di là degli obblighi legali – si legge nella nota – Birkenstock ritiene che parte integrante del rapporto di fiducia risieda nel fatto che Amazon faccia tutto ciò che è in suo potere per prevenire queste violazioni. Ad oggi invece non è stata fatta alcuna dichiarazione vincolante per evitare che prodotti falsi siano offerti in vendita. Anzi – prosegue l'azienda tedesca – negli ultimi mesi ci sono state violazioni legali di diversa natura che Amazon non è riuscita a prevenire proattivamente". Già a gennaio 2017 Birkenstock aveva interrotto le consegne negli Stati Uniti. Adesso la rottura si consuma anche in Europa.

"Consumatori ingannati"

I prodotti constraffatti "di scarsa qualità violano i diritti di marchio e ingannato i consumatori", scrive Birkenstock. Il marchio, diventato famoso per i suoi sandali, è un'impresa familiare fondato nel 1774. La società ha sede a Neustadt (Wied), ha nove sedi in Germania, Renania Settentrionale-Vestfalia, Renania-Palatinato, Assia, Baviera e Sassonia, opera anche negli Stati Uniti, in Brasile, Cina, Giappone, Danimarca, Spagna e Regno Unito e conta oltre 3.500 impiegati.

La replica di Amazon

Amazon ha risposto con una dichiarazione nella quale sottolinea che il gruppo "proibisce la vendita di prodotti fraudolenti e rimuove gli articoli che violano le policy" non appena viene a conoscenza della loro presenza, "intraprendendo azioni adeguate nei confronti dei loro venditori". Amazon ribadisce inoltre di "incoraggiare i titolari di diritti preoccupati per l'autenticità di un prodotto a effettuare una segnalazione: investigheremo a fondo e intraprenderemo i provvedimenti più adeguati". Un intervento tardivo che non ha però soddisfatto Birkenstock.

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