Siemens: 6900 licenziamenti e due fabbriche chiuse in Germania

Gli stabilimenti che verranno chiusi sono quelli di Lipsia e Görlitz, che contano 920 dipendenti in totale (Getty Images)
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Il colosso tedesco ha fatto sapere di aver preso questa decisione per far fronte ai cambiamenti strutturali che sta subendo il mercato dell'energia. Una rivoluzione che, secondo l'azienda, necessita di una maggiore efficienza e il raggruppamento delle risorse

Il colosso tedesco Siemens ha annunciato 6.900 licenziamenti in tutto il mondo e la chiusura di due fabbriche in Germania. La notizia dei "dolorosi tagli" era stata già annunciata nei giorni scorsi e il 16 novembre è stata ufficializzata dalla sede di Monaco di Baviera. Gli stabilimenti che verranno chiusi sono quelli di Lipsia e Görlitz, che contano 920 dipendenti in totale.

Il motivo delle difficoltà

Siemens, in una nota comparsa sul sito ufficiale, ha spiegato che la decisione è figlia della necessità di promuovere una maggiore efficienza, migliorando le competenze e raggruppando le risorse, per far fronte ai cambiamenti strutturali che sta subendo il mercato dell'energia. "Il settore – ha spiegato Lisa Davis, uno dei membri del consiglio di amministrazione di Siemens - sta accusando cali di portata e velocità senza precedenti", dovuti principalmente all'esplosione delle energie rinnovabili che "stanno mettendo sotto pressione sempre di più le altre forme di produzione di energia". La decisione dei licenziamenti, ha aggiunto nella nota Davis, arriva dopo "uno sforzo di quasi tre anni per ripensare il modello di business in questo mercato in evoluzione".

Investimenti nelle tecnologie "orientate al futuro"

Nella medesima nota, Lisa Davis ha illustrato le nuove strategie di Siemens, spiegando che l'azienda intende "eseguire questi cambiamenti in modo rapido e prudente, investendo anche in tecnologie orientate al futuro". L’obiettivo del colosso tedesco, ha aggiunto Janina Kugel, altro membro del consiglio di amministrazione, è che "la nostra esperienza nella tecnologia delle centrali elettriche, nei generatori e nei motori elettrici di grandi dimensioni rimanga competitiva a lungo termine".

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