Gli "Angry Birds" si quotano in Borsa, Ipo da 2 miliardi

Uno dei celebri "uccelli arrabbiati" che hanno fatto la fortuna della società finlandese (Getty Images)
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La società Rovio Entertainment, creatrice del celebre videogame, annuncia l'intenzione di sbarcare sul listino di Helsinki. L'offerta pubblica iniziale potrebbe valorizzare la società due miliardi di euro

Le indiscrezioni dell'ultimo mese hanno trovato conferma. Rovio Entertainment, la società finlandese di videogiochi che ha inventato "Angry Birds" (e poi prodotto l'omonimo film), si quoterà alla Borsa di Helsinki. Secondo Bloomberg, l'Ipo (offerta pubblica iniziale), potrebbe avere un valore di 2 miliardi di euro.

La quotazione

Era stata sempre l'agenzia di stampa newyorkese a sostenere, a metà dello scorso agosto, la possibilità di una quotazione da parte di Rovio Entertainment. L'operazione che vedrà la società sbarcare sul listino della capitale finlandese, consisterà in una vendita di azioni da parte della "Trema International Holding". La cessione della finanziaria del principale azionista, il 62enne Kaj Hed, coinciderà con un aumento di capitale di 30 milioni di euro.  

Crisi scampata

Sembra passato quindi il vento di crisi soffiato nel 2015, che aveva fatto rallentare Rovio dopo la rapida crescita di risultati seguita al lancio, nel 2009, del videogame "Angry Birds", tra le app più scaricate al mondo. Con il successo del film in 3D del 2016 – basato proprio sulle dinamiche che regolano il gioco mobile – la società finlandese ha rialzato la testa e annunciato il mese scorso via Twitter che le sue entrate sono aumentate del 94% nel secondo quadrimestre del 2017.

Le previsioni future

Rovio dice di aspettarsi che vendite e profitti aumentino ulteriormente nell'anno in corso, e prevede l'uscita nel 2019 di un sequel del film "Angry Birds". Come ricorda Bloomberg, però, le società di app per smartphone spesso faticano a mantenere le promesse iniziali di successo in Borsa. La King Digital Entertainment, creatrice di "Candy Crush", dopo un inizio difficile è stata acquisita nel 2015 a un prezzo scontato del 20% rispetto alla Ipo iniziale. Anche la Netmarble Games Corp, autrice di "Stone Age", ha perso circa il 4 per cento dall'inizio della negoziazione delle sue azioni, nel maggio scorso.

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