Dopo l'accordo con i sindacati si cerca quello con le banche che hanno finanziato la casa di Detroit. Il governo Usa ha chiesto loro di rinunciare a una parte dei crediti in cambio di una quota di partecipazione nel capitale della società
Fiat-Chrysler, intesa al rush finale. Raggiunto l'accordo con il sindacato americano dei lavoratori dell'auto resta ancora bloccato il nodo dei creditori. Alle banche e agli altri finanziatori dell'azienda di Detroit il governo statunitense ha chiesto di rinunciare a una parte dei crediti in cambio di una quota di partecipazione nel capitale della società. Ma quanto messo sul piatto finora non soddisfa l'amministrazione Obama. Si continua, dunque, a trattare, mentre si avvicina il termine ultimo del 30 aprile fissato dal governo per ricevere un piano di rilancio dell'azienda.
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