La nave Aquarius al porto di Trapani con 537 migranti a bordo. FOTO

L'imbarcazione della Ong franco-italo-tedesca Sos Mediterranée ha concluso diverse operazioni di soccorso. Tra le persone a bordo, anche quattro donne incinte, 3 neonati e 125 minori. LA FOTOGALLERY
  • La nave Aquarius della ong franco-italo-tedesca Sos Mediterranée ha concluso ieri diverse operazioni di soccorso ed è approdata al porto di Trapani con 537 persone a bordo (Photo Credits: Anthony Jean/Sos Mediterranée) - Trapani, nave Aquarius a Trapani. Il video
  • Tra le persone a bordo, anche quattro donne incinte, 3 neonati e 125 minori. 366 migranti affetti da scabbia sono stati trasferiti con mezzi esclusivamente a loro dedicati all'hotspot di Milo, dove viene effettuata la profilassi. Dodici migranti sono stati ricoverati all'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani (Photo Credits: Anthony Jean/Sos Mediterranée) - Diario di bordo dalla Seawatch 3: le operazioni di salvataggio
  • La nave Aquarius ha trasportato verso Trapani i migranti recuperati in diverse operazioni di salvataggio. La prima, in cooperazione con la nave Seafuchs, della Ong Sea Eye, un elicottero della Marina militare italiana e il Centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano, ha riguardato 164 persone che erano su un gommone sovraffollato in acque internazionali a est di Tripoli (Photo Credits: Anthony Jean/Sos Mediterranée) - Diario di bordo dalla Seawatch 3: le comunicazioni
  • Altre 222 persone sono state poi tratte in salvo dall'Aquarius da un barcone in legno sovraffollato nelle acque internazionali a ovest della capitale libica. L'operazione è stata condotta in coordinamento con il Centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano (Photo Credits: Anthony Jean/Sos Mediterranée) - Diario di bordo dalla Seawatch 3, tra esercitazioni e turni di guardia
  • La terza operazione ha invece riguardato 72 persone, soccorse mentre si trovavano su un gommone. Infine, la Aquarius ha accolto a bordo 79 persone soccorse in precedenza da una nave della Guardia costiera italiana (Photo Credits: Anthony Jean/Sos Mediterranée) - Diario di bordo dalla Seawatch 3: pattugliamenti e riflessioni
  • "Due delle barche che abbiamo soccorso nei giorni scorsi erano decisamente sovraccariche. Un'onda avrebbe potuto rompere il fondo di legno in qualsiasi momento e sarebbe finita ancora una volta in un'altra tragedia nel Mediterraneo", ha spigato Nick Romaniuk, coordinatore dei soccorsi di Sos Mediterranée (Photo Credits: Anthony Jean/Sos Mediterranee) - Diario di bordo dalla Seawatch 3: una notte di guardia
  • Uno dei migranti, un giovane di 22 anni, ha dichiarato di essere stato in Libia per undici mesi, prima di partire per la traversata. Era al suo secondo tentativo. Un nigeriano ha invece raccontato che il barcone sul quale di trovava è era stato intercettato e inseguito dalla Guardia costiera libica. "Nel tentativo di fuggire alcuni di noi sono annegati. E quando abbiamo visto la nave della Ong pensavamo fossero tornati i libici" (Photo Credits: Anthony Jean/Sos Mediterranée) - Diario dalla Seawatch 3: verso la zona di salvataggio dei migranti