Coronavirus, Borrelli rassicura: "La vita nelle zone rosse proseguirà regolarmente"

Cronaca

Il commissario spiega: "L'assistenza alla popolazione prosegue, lunedì riapriranno le poste in alcuni Comuni". Sulle cifre: "821 contagiati, 21 vittime e 46 guariti". E sulle vittime sottolinea: "Non sono morte per il virus o in conseguenza, Iss comunicherà i dati"

"Nelle zone rosse la vita proseguirà regolarmente. L'assistenza alla popolazione prosegue, lunedì riapriranno le poste in alcuni Comuni per pagare le pensioni". Sono queste le rassicurazioni del commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla protezione civile sull’emergenza coronavirus (ULTIME NOTIZIESPECIALE). Per quanto riguarda le cifre dei contagiati, in Italia in totale sono 821, ha detto Borrelli, a cui vanno aggiunti le 21 vittime e i 46 guariti (COME SI CONTANO I CONTAGI -  VIDEO). A oggi l'Istituto superiore di Sanità – ha spiegato ancora il commissario - ha confermato 383 casi in Italia su 383 casi esaminati e provenienti dalle Regioni. Sulle vittime Borrelli ha sottolineato: "Vorrei precisare che non sono decedute per il coronavirus o in conseguenza. Questo è un lavoro che farà l'Istituto Superiore di Sanità. Quando avrà i dati ce lo comunicherà".

Borrelli: “Metà dei contagiati asintomatici o con sintomi lievissimi”

"Il dato importante - ha aggiunto successivamente Borrelli - è che la metà dei contagiati sono persone che sono asintomatiche, o con sintomi lievissimi e che quindi non hanno bisogno di ospedalizzazione. Sono in isolamento domiciliare fiduciario. Altre 345 persone sono ricoverate in ospedali con sintomi e 64 sono ricoverati in terapia intensiva" (LA MAPPA DEL CONTAGIO - TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE).

Borrelli: “Dati coerenti dai laboratori regionali”

Sul conteggio dei contagiati da parte dell’Iss, il commissario Borrelli ha sottolineato che "è evidente che l'Iss riceve i campioni una volta che sono stati dichiarati positivi e ha tempi più lunghi". Poi ha aggiunto: "Quello che a me interessa e che interessa anche all'Iss, avendo riscontrato 383 casi positivi su 383 campioni esaminati, è che i laboratori che sono presenti a livello regionale stanno facendo un lavoro corretto e coerente con quelle che sono le indicazioni metodologiche", ha concluso Borrelli (TUTTI I NUMERI E LE MISURE ADOTTATE).

Borrelli firma due nuove ordinanze

Borrelli intanto ha firmato due nuove ordinanze, come riferito da lui stesso in conferenza stampa. "Una per l'affidamento all'Istituto superiore di sanità (Iss) della sorveglianza epidemiologica, l'altra per il potenziamento dei dispositivi di ventilazione negli ospedali", ha detto il commissario.

I contagiati nelle Regioni

Le persone decedute sono due originarie del Veneto, due dell'Emilia-Romagna e 17 della Lombardia. Le ultime quattro vittime sono un uomo di 73 anni di Offanengo (Cremona), due donne, una 80enne di Gandino (Bergamo) e una 86enne di Cene (Bergamo) e un uomo di 85 anni di San Fiorano (Lodi), deceduto però in Emilia-Romagna. Degli 821 ammalati 474 sono in Lombardia, 149 in Veneto, 143 in Emilia-Romagna, 19 in Liguria, 11 in Piemonte, 7 in Toscana, 6 nelle Marche, 2 in Sicilia, 4 in Campania, 3 in Puglia, 1 in Abruzzo, 1 in Calabria e 1 nella provincia di Bolzano. Sono 46 le persone guarite: 40 in Lombardia, 3 nel Lazio, 2 in Sicilia, 1 in Toscana.

Associazione rianimatori: “Situazione al momento gestibile”      

Intanto sulla situazione ospedaliera in Italia interviene l’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani-Emergenza area critica (Aaroi-Emac): il presidente Alessandro Vergallo spiega che "ci sono all'incirca 5mila posti in terapia intensiva. Al momento la situazione legata all'emergenza coronavirus è ancora gestibile e sotto controllo per quanto riguarda dunque la disponibilità di posti, e ci sono margini anche a fronte di un modico peggioramento nel numero di casi gravi”.

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