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Terremoto di magnitudo 4.4 in Calabria: casa trema a Rende (Cosenza). VIDEO

Terremoto Cosenza, le immagini a Rende

3' di lettura

Il video mostra l'interno di una casa nel cosentino durante la scossa, poco dopo le 17. Per il momento non è stato segnalato alcun danno grave. L'esperto: "C'è da aspettarsi ulteriori eventi di intensità minore nelle prossime ore o nei prossimi giorni"

Tre scosse di terremoto hanno fatto tremare la Calabria nel pomeriggio del 24 febbraio, intorno alle 17. La prima scossa in mare, la seconda nell’entroterra - nei pressi del comune di Rende, in provincia di Cosenza - e poi una terza di nuovo in mare di fronte alle coste del Tirreno cosentino. La più forte, di magnitudo 4.4 è stata la seconda, il cui epicentro è stato calcolato a 10 chilometri di profondità, preceduta da una di magnitudo 3.4 e seguita dalla terza, la più debole, di magnitudo 2.8. Nessun danno grave è stato per il momento segnalato. I vigili del fuoco sono in azione in diversi centri della provincia per mettere in sicurezza soprattutto vecchie abitazioni che hanno subito lesioni, mentre lievi danni sono stati registrati in alcuni supermercati, per la caduta di scaffali con merce esposta. "Confermo che c'è stata una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 in Calabria che però non ha dato conseguenze o danni. Per ora non abbiamo criticità", ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli.

Alcune immagini del centro commerciale Metropolis di Cosenza dopo le scosse

Gente in strada, verifiche in corso

La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, che si è anche riversata in strada. Centinaia le telefonate arrivate a vigili del fuoco e Protezione civile, con il serio rischio di intasare le linee. La scossa è stata sentita distintamente in tutta la Calabria e fino a Napoli. Da settimane, sul litorale jonico calabrese e nella zona della presila catanzarese, vengono registrati copiosi sciami sismici. 

L'esperto: "Zona ad alta pericolosità sismica"

"L'epicentro del sisma è stato a 10 chilometri di profondità, dunque abbastanza superficiale", ha detto Salvatore Stramondo, direttore della serzione Osservatorio nazionale terremoti. La zona interessata, quella del cosentino e in particolare della Valle del Crati, "è ad alta pericolosità sismica e in passato ci sono stati eventi importanti", ha aggiunto. Ad esempio nel 1874 nell'area di Cosenza c'è stato un terremoto di magnitudo superiore a 6, mentre nel 1184 ve ne fu uno nella Valle del Crati con una magnitudo stimata di 6.8. "In tempi più recenti invece ne è stato registrato uno a Cosenza di magnitudo 4.6 - ha detto Stramondo -. In generale va ricordato che la Calabria è la regione a più alto rischio sismico d'Italia".

Ci si aspettano altre scosse di assestamento

Sulla stessa linea un altro esperto, il professore Mario La Rocca, responsabile del Laboratorio di sismologia dell'Università della Calabria. "L'evento registrato è in linea con la sismicità dell'area. Vista la magnitudo di questo terremoto c'è da aspettarsi ulteriori eventi di intensità minore nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Scosse di assestamento sono il naturale decorso di eventi di questo tipo", ha spiegato in un comunicato.

Aggiornamenti in corso.

Data ultima modifica 24 febbraio 2020 ore 19:30

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