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"In farmacia per i bambini", al via l'iniziativa per sostenere i più bisognosi. VIDEO

4' di lettura

Coinvolti oltre 2500 volontari nella Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia

Oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta, 3 milioni e mezzo in povertà relativa. Sono allarmanti i dati sulla povertà in Italia. Dati che diventano ancora più preoccupanti se pensiamo alla condizione dei bambini e dei ragazzi: nel 2018 sottolinea l'Istat 1,2 milioni non hanno avuto neanche lo stretto necessario per vivere. Senza contare che nel nostro Paese esiste anche un grave problema di povertà sanitaria minorile.

Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e iniziative

È questo il quadro che emerge alla vigilia della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia del 20 novembre. Una giornata che l'Italia celebra con una serie di iniziative fra le quali "In farmacia per i bambini", iniziativa promossa dalla Fondazione Francesca Rava per dare sostegno ai tanti bambini - quest'anno si stima siano 35mila i beneficiari - che vivono in condizioni di grande difficoltà. Giunta alla sua settima edizione "In farmacia per i bambini " è anche una campagna di sensibilizzazione per donare farmaci da banco, alimenti e prodotti pediatrici per i piccoli in povertà sanitaria.

I volti del volontariato

Più di 2.500 volontari in 2.050 farmacie in tutta Italia raccoglieranno le confezioni che saranno acquistate e consegnate loro, e che saranno poi donate a 650 Case Famiglia, comunità per minori ed enti che aiutano famiglie in difficoltà in Italia e all'ospedale pediatrico N.P.H. St Damien in Haiti. Un lavoro di squadra che vede anche la partecipazione di aziende e istituzioni come Cosmofarma, Federfarma, la Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI) che tra l'altro ha dato anche il patrocinio nonché l'azienda KPMG promotrice dell'iniziativa già dalla sua prima edizione. Coinvolte nella raccolta anche le Farmacie Comunali, rappresentate da Assofarma e Lloyds Farmacia Comunale.

A servizio dei bambini

Donare comunque è semplice. I volontari accoglieranno i clienti che entreranno nelle farmacie aderenti all'iniziativa, distribuiranno un pieghevole con un gioco da ritagliare per far riflettere sui diritti dei bambini e inviteranno chi lo desidera, a contribuire alla raccolta. Ci saranno i volontari degli enti e i volontari in divisa appartenenti alla Marina Militare Italiana, all'Aeronautica Militare, alla Scuola Militare Teuliè di Milano; ci saranno anche gli assessori al Welfare e alle politiche sociali della Regione Lombardia Giulio Gallera e Stefano Bolognini insieme a Laura Galimberti, assessore all'Educazione e all’Istruzione del Comune di Milano. E poi ancora, gli studenti, e tra questi anche universitari dalla Bocconi di Milano dell'associazione Students for Humanity. Diventeranno volontari anche i dipendenti di azienda, che parteciperanno con il volontariato aziendale. Insomma una grande squadra a servizio dei bambini consapevole di quanto sia importante dare un aiuto anche solo individuale.

Martina Colombari madrina dell'iniziativa

"Secondo una ricerca che abbiamo svolto con IRS più della metà delle case famiglia, comunità per minori e enti beneficiari coprono oltre il 50% del loro fabbisogno di farmaci da banco e prodotti per l'infanzia grazie a questa iniziativa e circa il 67,2% ha usato quanto ha risparmiato grazie alla donazione di prodotti, per l'acquisto di beni di prima necessità (come cibo, vestiario, materiale scolastico) mentre il 21,7% per l'assistenza medica", spiega Emanuela Ambreck, farmacista, coordinatrice del progetto mentre Martina Colombari, madrina dell'iniziativa nonché volontaria aggiunge: "Sono molto orgogliosa di essere volontaria anche di questa bellissima iniziativa e testimonial dell'aiuto concreto che, ogni anno, riusciamo a portare a centinaia di case famiglia ed enti in tutta Italia".

L'attenzione ai diritti dei bambini

Fra i diritti dei bambini, oltre a quello alla salute sarà ricordato anche il diritto alla vita, difeso e tutelato attraverso il primo progetto nazionale contro l'abbandono neonatale, nato nel 2008, dal titolo Ninna Ho. L'obiettivo: diffondere tra le future mamme italiane o straniere in grave difficoltà, la conoscenza del diritto, previsto dalla legge di partorire in anonimato e sicurezza, in tutte le strutture ospedaliere pubbliche a tutela della propria salute e quella del nascituro.

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