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Pachino, Istituto "Bartolo" a rischio sfratto: 600 ragazzi chiedono garanzie. VIDEO

3' di lettura

L'ex provincia di Siracusa (oggi Libero Consorzio) non paga i canoni d'affitto da circa quattro anni. Il tribunale ha disposto lo sgombero. Il vice preside Bongiovanni: "I soldi si possono trovare, basta evitare gli sprechi"

Pochi giorni e poi quasi 600 studenti rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada. Non è un'esagerazione, è quello che potrebbe succedere se non si troverà una soluzione in breve tempo (LO SPECIALE SCUOLA).
Accade a Pachino in provincia di Siracusa. Accade all'Istituto M. Bartolo, scuola di oltre 40 classi con più indirizzi (Liceo Classico, Scientifico, delle Scienze Umane, Scientifico Tecnologico), di cui una parte a rischio sfratto perché da circa 4 anni non vengono pagati i canoni di affitto della struttura: quasi 500mila euro che il Libero Consorzio di Siracusa, che sostituisce di fatto la Provincia dopo la sua abolizione, non è riuscito a pagare ai legittimi proprietari dello stabile.  Da qui la decisione del Tribunale che si è pronunciato a favore della proprietà disponendo con ordinanza per il 23 ottobre lo sgombero del Plesso centrale ossia dell'Istituto di viale Aldo Moro. Nel video, l'intervista a Salvatore Cavallo, professore dell'istituto a rischio sfratto durante il Maker Faire di Roma.

I tentativi per una soluzione

A nulla sono serviti i numerosi tavoli di trattativa avviati dal comune e dalla Regione. Nei giorni scorsi tra l'altro rappresentanti dei genitori e dei docenti sono stati ricevuti in Prefettura mentre a Palermo del caso si sta occupando la V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell'Ars che ha previsto nel bilancio 2020 la possibilità di mettere a disposizione dei proprietari una somma di circa 200mila euro. Eppure i tempi per sbloccare i fondi sarebbero troppo lunghi dato che si parla della prossima primavera. Esclusa anche la possibilità di trovare nuovi edifici dato che la scuola oltre alle aule comprende anche laboratori, palestre, un'aula magna e diversi uffici amministrativi. Oggi l'ennesimo confronto con un'assemblea di istituto a cui sono stati invitati a partecipare i rappresentanti del Libero Consorzio, deputati regionali e nazionali del territorio. il Comune e i proprietari. Mentre gli studenti continuano a manifestare chiedendo garanzie sul loro diritto allo studio e sul loro futuro.

Scuola d’eccellenza

Il futuro di una scuola che tra l'altro da anni rappresenta un'eccellenza non solo nel Meridione ma anche in tutta Italia. Una scuola che ospita le finali regionali e nazionali dei tornei di robotica, partner di progetti Erasmus, premiata più volte a concorsi e manifestazioni come Nao Challenge e First Lego League, una scuola presente quest'anno al Maker Faire di Roma, una scuola da sempre attenta ai temi della legalità e della lotta alle mafie. "La situazione è molto difficile - afferma il vice preside Giuseppe Bongiovanni - in prefettura ci hanno detto di stare tranquilli perché i ragazzi considerate le tempistiche possono restare a scuola fino alla fine di quest'anno. Per quanto riguarda il futuro nessuno però ci ha garantito nulla. E così per colpe non nostre rischiamo il prossimo anno una disgregazione che potrebbe decretare la morte del nostro istituto. Questa scuola è un punto di riferimento per tutto il territorio. Mi auguro che si trovi una soluzione quanto prima. I soldi si possono reperire, basta evitare gli sprechi". 

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