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Capo Rizzuto, l’ex sindaca Carolina Girasole assolta anche in appello

2' di lettura

La Corte d’appello di Catanzaro ha confermato l’assoluzione decisa in primo grado per l’ex prima cittadina e il marito accusati di turbativa d'asta e voto di scambio politico mafioso in relazione all'utilizzo dei fondi Por. Don Ciotti: “Scoprire i calunniatori” 

E’ stata confermata dalla Corte d'appello di Catanzaro a fine maggio l'assoluzione decisa in primo grado dell'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole, e del marito Francesco Pugliese dall'accusa di turbativa d'asta e voto di scambio politico mafioso in relazione all'utilizzo dei fondi Por (Programmi operativi regionali).
Assolti anche l'ex assessore Domenico Battigaglia e il dirigente comunale Antonio Calabretta, accusati di turbativa d'asta e abuso d'ufficio.

La vicenda

L'accusa contestata a Carolina Girasole era quella di essere stata eletta sindaco, in occasione delle amministrative del 2008, in cui era candidata con la lista civica Sinistra Arcobaleno, con l'aiuto dei voti della cosca Arena, ottenuti anche grazie alla mediazione del marito. A Carolina Girasole veniva anche contestato di avere consentito agli Arena di avviare una coltivazione di finocchi su un terreno che gli era stato confiscato. L'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto ed il marito sono stati difesi dagli avvocati Mario e Marcello Bombardiere.

Don Ciotti: “Ora scoprire i calunniatori”

Sulla vicenda è intervenuto don Luigi Ciotti. “Sono molto contento per l'assoluzione dell'ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole, e che sia stata fatta per lei verità e giustizia" ha detto. "Ci siamo sempre impegnati affinché si possa raggiungere la verità e, di conseguenza, giustizia. La Corte d'appello ha confermato l'innocenza piena di Carolina Girasole, ma purtroppo ci sono voluti anni per raggiungere questo risultato. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare le sofferenze dell'ex sindaco e della sua famiglia. Ora mi auguro che si scopra chi ha contribuito a diffamare e a calunniare".

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