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Barca di San Pietro, acqua e albume d'uovo come previsioni del tempo

i titoli delle 18 di sky tg24 del 29 giugno 2019

2' di lettura

Nella notte tra il 28 e il 29 giugno, nel Nord Italia, si usa lasciare all'aria aperta una brocca riempita con acqua e chiara d'uovo. In antichità era un modo per prevedere il tempo e il raccolto 

Nel Nord Italia è una tradizione che continua a resistere nel tempo e diverte adulti e bambini: si tratta della "barca di San Pietro". Nella notte tra il 28 e il 29 giugno, giorno dedicato ai Santi Pietro e Paolo, è usanza lasciare all'esterno delle case, meglio se in un prato, una bottiglia piena d'acqua con all'interno dell'albume d'uovo. Il giorno successivo, dentro al contenitore, si vedrà un'imbarcazione che potrà avere vele aperte o chiuse. Un segnale di buona o cattiva sorte per il resto dell'anno.

La tradizione popolare

La storia della Barca di San Pietro nasce dalla credenza che in questa particolare notte, San Pietro scendesse dal cielo e soffiasse nelle brocche per ricreare la barca con la quale il padre della Chiesa usava pescare ai tempi di Gesù. Infatti, lasciando un contenitore con acqua e chiara d'uovo all'aperto, il mattino successivo si vedranno delle strutture con pinacoli  e contorni simili a quelli di un'imbarcazione con alberi e vele.

Gli antichi credevano fosse un metodo per prevedere il meteo

Molti anni fa, questo metodo veniva usato anche per prevedere le condizioni climatiche dei giorni successivi e, in generale, le previsioni del raccolto dei mesi futuri. Se la barca aveva vele spiegate e larghe sarebbero arrivate giornate di sole splendente. Al contrario, vele chiuse e strette avrebbero portato pioggia e cattivi raccolti.

La spiagazione scientifica 

Come riporta Focus Junior, dietro al fenomeno in realtà c'è una spiegazione scientifica. L'albume dell’uovo, essendo più denso dell’acqua, quando si raffredda a causa delle temperature e dell'umidità della notte, tende a rimanere sul fondo della brocca. Quando il terreno inizia a scaldarsi, con le prime ore diurne, trasmette il proprio calore alle molecole dell'acqua, che iniziano a salire e trascinano con loro la chiara d'uovo, formando così i picchi che possono essere scambiati per le vele di un'imbarcazione.

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