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Padova, corteo antiabortista di Forza Nuova: cariche polizia contro antagonisti. VIDEO

3' di lettura

Circa 300 persone stavano manifestando, non autorizzate, contro il corteo antiabortista organizzato dalla formazione di estrema destra. Diverse cariche hanno impedito i tentativi di sfondamento. Beatrice Brignone (Possibile): "Avevano le mani alzate"

Serata di tensione nel centro di Padova. La polizia in tenuta antisommossa ha effettuato alcune cariche contro i partecipanti a un corteo non autorizzato del centro sociale “Pedro”, formato da circa 300 persone, che stavano manifestando in risposta a quello, a poca distanza, di militanti di Forza Nuova contro la legge 194, nel giorno in cui a Verona si è aperto il Congresso mondiale della famiglia. Gli antagonisti avevano avuto il permesso di organizzare solo un sit-in in Piazza delle Erbe ma si sono spostati dando vita ad un corteo che ha fatto il giro di Piazza dei Signori e Piazza dei Frutti ed è stato successivamente bloccato da un cordone di Polizia in via Oberdan, in pieno centro storico. Al tentativo di sfondamento vi sono state le cariche delle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa. Ma la segretaria di Possibile Beatrice Brignone ha dato una versione diversa dei fatti: "I manifestanti avevano le mani alzate. Non c'era alcuna tensione. C'erano ragazzi colpiti con le mani sulla faccia. Un'aria nerissima."

Denunciate due giovani

Due ragazze sono state denunciate a piede libero, per resistenza a pubblico ufficiale, al termine delle cariche, di fronte al Municipio. Mentre antagonisti e polizia si fronteggiavano - rende noto la Questura - sono state lanciate alcune bottiglie di vetro contro gli agenti del Reparto Mobile. Le giovani poi denunciate avrebbero invece sputato e tirato calci contro i poliziotti. Non ci sono stati feriti tra le forze dell'ordine, mentre due manifestanti sono ricorse al pronto soccorso per escoriazioni al viso. La Digos esaminerà i video della manifestazione per individuare singole responsabilità.

Sindaco Giordani: siamo amareggiati

Il sindaco e il vice sindaco di Padova, Sergio Giordani e Arturo Lorenzoni, in una nota congiunta, hanno commentato gli scontri: "Siamo amareggiati che il cuore della città sia stato teatro di tensioni che purtroppo erano nell’aria. Le persone ci chiedono che queste situazioni non capitino più, vogliono una città tranquilla e fruibile da tutti. Padova non vuole tornare indietro e non vuole essere usata da nessuno. Siamo sempre contro la violenza e leali ai principi costituzionali”. Il primo cittadino e il suo vice proseguono: "Respingiamo ogni strumentalizzazione. Avevamo suggerito soluzioni diverse, come sempre in uno spirito di dialogo, non certo per fare polemica, ma perché da amministratori è nostro compito collaborare a gestire le complessità di una grande comunità come quella cittadina. Consapevoli che l'ordine pubblico non è una nostra competenza, confermiamo il rispetto per chi ha l'onere della decisione e per tutti i suoi collaboratori".

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