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Serie A, Napoli-Juve 1-2: gol e highlights

3' di lettura

I bianconeri battono i padroni di casa con una punizione di Pjanic e una rete di Emre Can nel primo tempo. Nella ripresa match riaperto da Callejon, ma Insigne sbaglia un rigore e sfuma il pari per gli azzurri. Espulsi Meret e Pjanic. La capolista vola a +16

La Juve sbanca il San  Paolo 2-1 e mette un’ipoteca ancora più seria sull’ottavo scudetto consecutivo. L’impresa dei bianconeri porta le firme di Pjanic su punizione e Emre Can nel primo tempo. Al Napoli, a segno con Callejon nella ripresa, resta oltre che osservare la capolista a 16 lunghezze di distanza, da recriminare su un rigore calciato da Insigne sul palo nel finale. Un pareggio che la squadra di Ancelotti, in 10 uomini dal 25’ per l’espulsione di Meret (“equilibrata” da Rocchi nel secondo tempo con quella di Pjanic per somma di ammonizioni) forse avrebbe anche meritato. (I RISULTATI E LA CLASSIFICA

Inizio equilibrato poi la Juve colpisce

Il primo squillo della gara è del Napoli all’11’, con Zielinski che prova a battere con un tiro a giro Szczesny, ma la palla esce di poco alla sinistra del portiere bianconero. In questa prima fase, sono i padroni di casa a cercare di offendere maggiormente, mentre i bianconeri gestiscono la gara senza forzare troppo il ritmo. Al 21’ arriva comunque la prima palla buona per Ronaldo, ma il portoghese è in posizione irregolare.  Al 25’, invece, il fuoriclasse bianconero si fa trovare prontissimo su un errato passaggio arretrato di Malcuit, si impossessa della palla e ne approfitta per presentarsi a tu per tu con Meret che lo stende appena fuori area: per l’arbitro è punizione ed espulsione del portiere partenopeo. Il conseguente calcio piazzato lo trasforma in oro Pjanic (28'), disegnando una traiettoria che finisce direttamente alle spalle di Ospina. La reazione del Napoli è immediata: è ancora Zielinski che in azione di ripartenza scatta verso la porta avversaria e in diagonale prende il montante, concludendo come nella prima occasione sempre alla destra dell’estremo difensore bianconero. Poco dopo la mezz’ora è ancora la formazione di casa a rendersi pericolosa con un paio di conclusioni di Insigne, ben controllate da Szczesny. Al 39’ invece  è la difesa del Napoli a non controllare bene Emre Can che, su un azione che nasce da corner e cross di Bernardeschi, batte di testa Ospina con una lievissima deviazione di Hysaj. 

Espulso Pjanic, Insigne sbaglia un rigore

La seconda frazione inizia con un colpo di scena: dopo appena un minuto Pjanic ferma con la mano un’azione del Napoli a centrocampo collezionando la seconda ammonizione e conseguente espulsione. Con la situazione numerica riequilibrata, la Juve torna a cercare di congelare la partita come aveva fatto all’inizio del primo tempo. A fare fallire il piano bianconero ci pensa però al 61’ la ditta Insigne-Calljon, con il primo che trova, con il solito taglio da manuale verso il centro dell’area, lo spagnolo che sottomisura deposita la palla in rete.  Il gol galvanizza ulteriormente il Napoli che crea diverse azioni pericolose e sfiora il pari con una gran conclusione da fuori di Allan al 64’. All’83’ gli azzurri hanno però l’occasione più ghiotta per pareggiare i conti: su un corner dalla destra, la palla finisce a Fabian Ruiz che nel tentativo di rimettere in mezzo di prima trova il braccio di Alex Sandro, per Rocchi è intervento da valutare con l’ausilio del Var, e concede il rigore. Dal dischetto Insigne però calcia troppo angolato e centra il palo alla destra di Szczesny. Il finale si gioca tutto sui nervi, ma non ci sono più sorprese e la Juve prosegue il suo volo siderale verso lo scudetto.

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