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Morto Giuseppe Zamberletti, “padre” della Protezione civile

2' di lettura

Aveva 85 anni, era malato da tempo. E’ stato commissario straordinario per i terremoti del 1976 in Friuli e del 1980 in Campania e Basilicata. Nel 1982 fu il primo capo del dipartimento appena nato

E’ morto a Varese Giuseppe Zamberletti, 85 anni, considerato il padre della Protezione civile. Da tempo malato, era ricoverato in ospedale. Zamberletti è stato commissario straordinario per i terremoti del 1976 in Friuli e del 1980 in Campania in Basilicata. “Oggi perdiamo uno straordinario conoscitore della fragilità del nostro paese un uomo che per primo intuì la necessità di distinguere la fase del soccorso in emergenza da quella fondamentale della previsione e della prevenzione dei rischi naturali”, ha detto Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, ricordando ”un amico, un maestro, una guida".

Chi era Giuseppe Zamberletti

Nato il 17 dicembre del 1933 a Varese, Zamberletti è stato parlamentare della Democrazia Cristiana fin dal 1968 e si è sempre occupato di temi riguardanti la sicurezza dei cittadini. Nel 1972 ha ricoperto l'incarico di Sottosegretario all'Interno nei governi di Aldo Moro e di Giulio Andreotti, con la delega per la Pubblica sicurezza, l'antincendio e protezione civile. Nel 1976 Zamberletti viene nominato commissario straordinario per assicurare il coordinamento dei soccorsi dopo il sisma in Friuli. Nel 1980, a seguito del terremoto abbattutosi sulla Campania e la Basilicata, la sua esperienza di commissario straordinario si ripete.

La creazione della Protezione civile

Zamberletti dopo aver vissuto sul campo le conseguenze dei terremoti punta sulla prevenzione dei disastri. Nel 1981 viene incaricato dal presidente della Repubblica, Sandro Pertini, di predisporre, quale alto commissario, gli strumenti organizzativi della nuova protezione civile, e nel 1982, nominato Ministro per il coordinamento della protezione civile, diventa Capo del Dipartimento appena creato. "È il giorno - ricorda la Protezione civile - in cui, in Italia, si volta pagina nella gestione delle calamità sul territorio nazionale. Un percorso che terminerà con la legge 225 del 1992 che rappresenterà il traguardo di un progetto iniziato dieci anni prima".

Il periodo da ministro

Zamberletti sarà Ministro organizzatore e coordinatore del nascente sistema nazionale di protezione civile per il 1982 e poi ancora dal 1984 al 1987 in gran parte sotto la presidenza di Bettino Craxi. Dopo la fine dell'esperienza ministeriale, Zamberletti non si è più allontanato da quel mondo che lui stesso aveva creato: la passione, l'impegno per la protezione civile non lo faranno mai desistere dall'interessarsi della materia, tanto che nel 2007 viene nominato Presidente della Commissione Grandi rischi, incarico alla cui scadenza, proseguirà ancora, nella carica di Presidente emerito, che ha mantenuto sino alla fine.

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