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Lavoratore morto per amianto, Inail condannata a risarcire i familiari

I titoli delle 17 di Sky tg24 del 24 gennaio

2' di lettura

La corte d'appello di Roma ha condannato l'Inail a risarcire gli eredi di Roberto Lucandri. L'uomo era un dipendente dell'Asl all'ospedale di Rieti ed è deceduto per un mesotelioma nell'aprile 2018. La decisione ribalta la sentenza di primo grado

La corte di appello di Roma ha condannato l'Inail a risarcire gli eredi di Roberto Lucandri, dipendente dell'Asl all'ospedale di Rieti, morto per un mesotelioma causato dall'amianto, il 27 aprile 2018. La decisione ribalta la sentenza di primo grado con la quale il tribunale di Rieti aveva rigettato le domande di Lucandri che in quel periodo era ancora vivo.

Il legale: "Giustizia è fatta"

La vittima della fibra killer, con un altro collega, Mario Nicoletti, morto sempre per mesotelioma (l’1 marzo 2016), aveva lavorato in ospedale manipolando materiali che contenevano l’amianto. Ora verrà proposta l'azione di risarcimento dei danni nei confronti dell'Asl di Rieti. "Finalmente giustizia è fatta - ha dichiarato l'avvocato Ezio Bonanni, legale della famiglia e presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, che ha diffuso la notizia -. L'Inail di Rieti ha negato l'origine professionale del mesotelioma di Roberto Lucandri, come per il suo collega, nonostante l'ospedale fosse imbottito di amianto, circostanza incontestabile". 

In Italia censiti 250 ospedali con amianto

Il legale ha poi spiegato che ora si attendo “gli esiti del procedimento penale, ancora in fase di indagine, perché si faccia giustizia anche nei confronti di chi ha esposto questi lavoratori e anche i cittadini che frequentavano l'ospedale di Rieti a polveri e fibre di amianto". L’avvocato ha anche precisato che “nel ’Libro bianco' delle morti di amianto in Italia risultano censiti 250 ospedali con amianto (stima per difetto) e 374 casi di mesotelioma nel personale sanitario (pari all’1,9%)”. Ma questi dati sono solo “la punta dell'iceberg, poiché ci sono almeno il doppio dei casi di cancro del polmone e centinaia di altre patologie asbesto correlate (asbestosi, placche pleuriche, cancro della laringe, faringe, etc.)”.

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