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Sciopero mezzi: stop terminato in tutte le città, dalle 17 si ferma Firenze

2' di lettura

L’agitazione di quattro ore ha riguardato le principali città italiane ad eccezione di Roma, Torino e Genova. Sono stati segnalati diversi disagi alla circolazione cittadina ma senza eccessivi problemi 

Lo sciopero di 4 ore indetto per il trasporto pubblico locale è terminato nella maggior parte delle città coinvolte tranne a Firenze, dove la mobilitazione è prevista dalle 17 alle 21. Questa mattina braccia incrociate anche per chi lavora nel settore del noleggio di pullman con conducente: lo stop è terminato alle 14. A Bologna lo sciopero è terminato alle 14.30, escluse invece Roma, Torino e Genova. Prosegue invece da ieri lo sciopero dei dipendenti di Trenitalia in Piemonte e Valle d’Aosta.

Le principali città

Milano il trasporto pubblico si è fermato dalle 8.45 alle 12.45. La circolazione, in particolare, è stata sospesa in alcuni tratte delle linee 2, 3 e 5 della metropolitana e in superficie il servizio è stato ridotto. A Venezia i dipendenti delle società di trasporti si sono fermati dalle 10 alle 13 ma non sono segnalati particolari disagi. A Bologna i servizi non erano garantiti in particolare sulla rete urbana e su quella FER tra Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Suzzara-Ferrara e Ferrara-Codigoro. Ma l’azienda dei trasporti ha fatto sapere che la circolazione è ripresa regolarmente appena dopo lo stop dello sciopero. A Napoli il traffico cittadino è risultato particolarmente congestionato e ci sono stati alcuni disagi per chi ha cercato di raggiungere la città dall’hinterland. Sul sito dell’azienda dei trasporti si legge che “in superficie ha circolato oltre il 70% dei bus programmati con un’adesione complessiva allo sciopero del personale in servizio pari del 28,8%”. Coinvolte nello sciopero anche Bari (fino alle 12.30) e Palermo (fino alle 13), dove non si segnalano particolari problemi al di là dell’aumento del traffico.

Le motivazioni

L’agitazione è stata indetta dalle principali sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, “a seguito delle proposte europee di modifica peggiorativa dei regolamenti 561/06 sui tempi di guida e di riposo e 1073/2009, che liberalizza il mercato internazionale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza, svolto con autobus e pullman nell’Unione europea”. Non ha invece aderito Cub Trasporti, che ha definito le altre sigle “sindacati ipocriti". 

Data ultima modifica 21 gennaio 2019 ore 16:21

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