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Isernia, maltrattamenti su bimbi dell'asilo: sospese due maestre

I titoli di SkyTg24 delle ore 17 del 18 gennaio

2' di lettura

Le indagini sono partite dopo le denunce di alcune madri. Le donne, 49 e 58 anni, colpivano i bambini, li minacciavano e li incitavano a farsi del male a vicenda. Dalle intercettazioni audio e video sono emersi oltre 150 episodi di violenza fisica e verbale

Non solo subivano violenze, ma erano anche educati ad applicare, fra di loro, la legge del “taglione”, nonostante fossero bambini in età da asilo. Per questo due maestre di Venafro, in provincia di Isernia, sono state sospese dall'insegnamento per maltrattamenti nei confronti dei bimbi che erano stati loro affidati. Il comportamento delle donne, che hanno rispettivamente 49 e 58 anni, era stato denunciato da alcune madri ed è stato poi accertato dalle indagini della Squadra Mobile grazie a intercettazioni audio e video, nelle quali sono stati riscontrati più di 150 episodi di violenza fisica e verbale.

Le denunce delle mamme

Le indagini sono scattate quando alcune mamme hanno raccontato alla polizia di aver notato che i figli di due e tre anni avevano comportamenti strani e tornavano dall’asilo “lamentando alcuni atti di violenza subiti in classe”. A quel punto, lo scorso novembre, la Procura ha ottenuto dal gip l´autorizzazione a effettuare intercettazioni video-ambientali nell’asilo dalle quali è emersa, spiega una nota congiunta di polizia e Procura, “una situazione allarmante che confermava le dichiarazioni che avevano dato origine alle indagini”.

Le violenze e la legge del taglione

Dalle intercettazioni video-ambientali, spiega la nota, è emerso “un atteggiamento nei confronti dei bambini, vessatorio, minaccioso e lesivo della persona”. I bambini, si legge, “sono stati oggetto di violenze fisiche e verbali e, circostanza ancor più grave, educati ad applicare, fra di loro, la legge del taglione, tant´è che, in alcune occasioni, le maestre esortano i bambini a farsi giustizia da soli, incitandoli a porre in essere atti di violenza nei confronti dei loro compagni di scuola”. Le maestre strattonavano i bimbi, li colpivano sulla testa e li minacciavano con frasi come: "Appiccicalo con la testa vicino al muro..., tiragli i capelli più forte... così capisce..; Ti faccio nero, nero; Ti spezzo le mani; Ti spezzo tutte le dita delle mani; Ti appiccico vicino al muro; Ti ammazzo; Ma questo è proprio stupido; Ti faccio uscire il sangue così te lo ricordi; Se metti il pennello là sopra.. sei morto; Sei un animale”.

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