Spataro dopo scontro con Salvini: operazione conclusa, ancora sei indagati da rintracciare

I TITOLI DI SKY TG24 DELLE 17 DEL 6 DICEMBRE

3' di lettura

Con l'arresto a Padova di uno dei ricercati, si è conclusa l'azione contro la mafia nigeriana. Lo fa sapere il procuratore di Torino, protagonista nei giorni scorsi della polemica sulla vicenda innescata da un tweet di Matteo Salvini

Si sono concluse ieri sera, con l'arresto a Padova di uno dei ricercati, le attività delegate dalla procura di Torino alla Questura nell'operazione contro la mafia nigeriana. I dettagli e le tempistiche si leggono in una nota del procuratore Armando Spataro, protagonista delle polemiche dei giorni scorsi innescate dal tweet di Matteo Salvini sulla vicenda. Lo stesso Spataro ha poi precisato che le informazioni sull'operazione sono state fornite oggi "per non compromettere l'esito delle operazioni delegate che non si erano concluse il 4 dicembre, ma che lo sono state ieri sera". Il bilancio dell'operazione è di otto persone in carcere e una agli arresti domiciliari. Sei indagati restano da rintracciare.

La polemica Spataro-Salvini sull'operazione

Il procuratore di Torino ha dato le sue spiegazioni "ai fini di una corretta informazione", ricordando che la Procura è l'unica competente "alla gestione e autorizzazione alla diffusione delle conseguenti informazioni". Il riferimento è a quanto accaduto lo scorso 4 dicembre, quando Salvini, con un tweet, aveva annunciato l’operazione contro la mafia nigeriana, ringraziando le forze dell’ordine. A stretto giro era arrivata la precisazione di Spataro. Con un comunicato stampa, il procuratore spiegava che il tweet di Matteo Salvini aveva fatto sorgere "rischi di danni al buon esito dell'operazione” che non era conclusa, ma ancora in corso. "Ci si augura che per il futuro il ministro dell'Interno eviti comunicazioni simili”, aveva aggiunto. La polemica era proseguita per tutta la giornata, con Salvini che aveva chiarito: "Non ho ancora capito come ho fatto saltare l'operazione. Forse non sto simpaticissimo a Spataro, forse si è alzato male. La Polizia mi confermato che l'operazione era finita, ho il messaggio”. Il ministro aveva poi invitato il procuratore ad andare in pensione.

Anm: "Necessario rispettare i ruoli e abbassare i toni"

Sulla vicenda delle polemiche tra Spataro e Salvini è intervenuto anche il presidente dell'Anm Francesco Minisci. "Va ribadita la necessità che siano rispettati i ruoli previsti dall'ordinamento e le prerogative a ciascuno riconosciute, auspicando che ogni legittimo confronto e le connesse posizioni siano portate avanti abbassando i toni e rispettando i profili e i percorsi professionali", ha dichiarato Minisci. 

Cantone: “Rispetto Spataro, battuta Salvini fuori luogo”

In giornata, prima che il procuratore di Torino annunciasse la chiusura delle attività, è arrivato anche il sostengo del presidente dll’Anac, Raffaele Cantone, proprio a Spataro: "Credo che nei confronti di Spataro occorra avere un grande rispetto, ha dimostrato nella sua vita e nel suo impegno professionale di essere un magistrato con la schiena dritta e di grande valore. La battuta che ha fatto il ministro dell'Interno Salvini credo sia stati fuori luogo". "Bisogna dire con chiarezza che è un danno per la magistratura e per il Paese che Spataro vada in pensione per limiti d'età", ha concluso Cantone.

Data ultima modifica 06 dicembre 2018 ore 14:41

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