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Friuli Venezia Giulia, frode in appalti di opere pubbliche: giro d'affari per oltre 1 mlrd

3' di lettura

150 le gare d'appalto sulle quali sono in corso le verifiche della Finanza. Tra queste anche alcune riguardanti opere da realizzare nelle zone dell'Italia centrale colpite dal terremoto del 2016. Procura: no pericoli sicurezza

120 società e 220 soggetti in 14 regioni. Sono i numeri dell'operazione della Guardia di Finanza che su disposizione della Procura di Gorizia ha acquisito e sequestrato documenti in tutta Italia a seguito di indagini su appalti di opere pubbliche per un valore di oltre un miliardo di euro. Oltre alle tre regioni del Nord est, l'operazione è stata condotta anche in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
L'inchiesta ipotizza turbative d'asta tra le imprese coinvolte per effetto di pratiche collusive, ma anche frodi nella realizzazione di ponti, viadotti, cavalcavia, sottopassi, gallerie, piste aeroportuali costruite utilizzando materiali difformi da quelli dichiarati.

Il terremoto in Umbria

Circa 150 le gare d'appalto per cui sono in corso le verifiche. Tra queste anche alcune riguardanti opere e strade da realizzare nelle zone dell'Italia centrale colpite dal terremoto del 2016 tra cui la Tre Valli Umbre. Le verifiche degli uomini delle Fiamme Gialle si concentrano sulle gare indette in tre anni, dal 2015 al 2018. Secondo i finanzieri - che hanno chiamato l'operazione "Grande Tagliamento", le opere venivano realizzate utilizzando talvolta materiali non certificati e in quantità inferiori rispetto a quelli richiesti e fatturati, riscontrando anche un comportamento a volte omissivo di chi avrebbe dovuto controllare. Tra i reati, si ipotizzano associazione a delinquere, turbativa d'asta, inadempimenti e frodi nelle pubbliche forniture, subappalti in violazione di legge e concussione.

Dove e chi

Diverse sono le stazioni appaltanti coinvolte, nelle sedi delle quali i finanzieri stanno acquisendo documenti: Autostrade per l'Italia, Anas, Veneto strade Spa, Autovie Venete Spa ,Commissario per l'emergenza della mobilità riguardante la A4, Friuli Venezia Giulia Strade Spa, Concessioni Autostradali Venete Spa, Commissario per l'emergenza traffico in province Treviso e Vicenza, le società che gestiscono gli aeroporti di Trieste (Aeroporti Friuli Venezia Giulia Spa), Treviso (Aer Tre Spa), Venezia (Save Spa), Verona (Aeroporto Valerio Catullo Spa), la Regione Friuli e le società competenti per i porti di Trieste (Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico orientale) e di Monfalcone (Consorzio per lo sviluppo economico del monfalconese). 

"Nessun pericolo"

"Non ci sono pericoli dal punto di vista della sicurezza", e "assolutamente non sono state registrate infiltrazioni mafiose", inoltre, è "escluso al momento anche il coinvolgimento di politici". Lo ha assicurato il procuratore capo di Gorizia, Massimo Lia, rispondendo a domande alla conferenza stampa sull'operazione Grande Tagliamento. Le opere oggetto di indagine "non sono tutte concluse, e non ci sono provvedimenti di blocco o sequestri di cantieri, di lavori". 

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