Incidenti stradali: calano i sinistri ma aumentano le vittime

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Sono passati due anni dall’introduzione della Legge sull’Omicidio Stradale ma i comportamenti scorretti al volante restano un pericolo per tutti sulle strade italiane. Ne parliamo stasera ad Hashtag24, l'attualità condivisa.

Prevenire gli incidenti stradali è l’altra faccia della medaglia di quella che in Italia rappresenta un’emergenza: la sicurezza delle nostre strade. E i dati rilevati dal rapporto Aci-Istat 2017 parlano chiaro: rispetto al 2016 sono aumentati i decessi, passati da 3.283 a 3.378 soprattutto su autostrade e strade extraurbane, mentre sono calati, pur lievemente, i sinistri, da 175.791 a 174.933. Realtà costituita sia da comportamenti scorretti alla guida - vedi l’uso del telefono cellulare o il frequente eccesso di velocità -  sia dalla condizione obsoleta e a volte disastrosa di alcune strade cittadine ed extraurbane.

Le categorie più a rischio

Buche, asfalto dissestato, voragini che si aprono all’improvviso: pericoli che per essere sanati, secondo la stima dell’Associazione strade italiane e bitumi, richiederebbe allo Stato una spesa di oltre 42 miliardi di euro. Non solo. In questo quadro si inserisce l’aumento di vittime tra i pedoni, +5,3% e i motociclisti +11,9% che si confermano le categorie più a rischio insieme agli anziani tra 75 e 79 anni, ovvero il 7,8% sul totale delle vittime. Numeri che si sperava di arginare con la Legge 41 del 2016 sull’Omicidio Stradale.

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