Casteldaccia, i proprietari della villetta abusiva: "Siamo disperati"

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Parlano i proprietari dell'abitazione in cui sono morte 9 persone travolte dalla piena del fiume Milicia, il 4 novembre. "Se avessimo saputo che poteva capitare una cosa del genere, non avremmo mai permesso a nessuno di entrare in casa", dicono

I proprietari della villetta abusiva di Casteldaccia, in cui sono morte nove persone travolte dalla piena del fiume Milicia, sono disperati. Il proprietario spiega che non avrebbe mai dato le chiavi dell’abitazione alla famiglia Giordano, se avesse conosciuto i rischi cui andava incontro. “Sto male, sono troppo disperato”, ripete mentre ricorda quanto accaduto il 4 novembre. “Mi dispiace tanto, con tutto il cuore, sono mamma e nonna anch’io”, aggiunge la moglie.

I proprietari della villetta condannati nel 2010

Antonino Pace e Concetta Scurria, i proprietari della villetta abusiva, erano stati processati e condannati a 3 mesi di arresto, pena sospesa, e a 23mila e 500 euro di ammenda, per abusivismo edilizio, nel 2010. La sentenza, diventata definitiva l'11 febbraio del 2012, ordinava anche la demolizione dell'abitazione irregolare, che non è pero mai stata abbattuta. Se chi ha il dovere di demolire non si adegua all'ordine del magistrato, incaricati a procedere sono il sindaco del Comune in cui si trova l’edificio abusivo e il capo dell'ufficio tecnico comunale. Una circostanza su cui si è espresso il 5 novembre il primo cittadino di Casteldaccia dicendo che il suo Comune, in dissesto dal 2015, “non ha i soldi per le demolizioni”. La villa travolta dal fiume, si trovava al confine tra i comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia. Nell'abitazione, il 4 novembre, c'erano amici e parenti, riuniti per trascorrere insieme la serata (LE FOTO DEI FUNERALI).

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