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Crollo Ponte Morandi, oltre 116 milioni di danni per autotrasportatori

Il ponte Morandi è crollato lo scorso 14 agosto causando 43 vittime (archivio LaPresse)
2' di lettura

La stima riguarda le aziende che transitano dal nodo Genova. "Ma - spiega Conftrasporto - si tratta di una somma che aumenta ogni giorno". Il gip intanto dispone la riapertura di una parte della strada sotto l'infrastruttura venuta giù lo scorso 14 agosto

A meno di due mesi dal crollo del Ponte Morandi, hanno già superato quota 116 milioni di euro i danni per le aziende dell’autotrasporto che quotidianamente transitano dal nodo di Genova. Intanto tornerà parzialmente percorribile via 30 Giugno, strada che si trova sotto il Ponte Morandi. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Genova Angela Nutini. La decisione arriva dopo una richiesta del commissario per l'emergenza e presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Via 30 Giugno sarà solo riaperta con una strettoia, visto che dovrà rimanere delimitata la zona dove ci sono reperti della struttura crollata lo scorso 14 agosto.

 

Da percorrere 120 chilometri in più

La stima sui danni ai servizi svolti da tir e camion, realizzata da Isfort, istituto superiore formazione e ricerca per i trasporti, è stata diffusa durante il Quarto Forum internazionale di Conftrasporto-Confommercio a Cernobbio.  Il crollo del ponte Morandi, secondo quanto stimato da Isfort, comporta un allungamento di 120 chilometri per l'attraversamento di Genova da Levante a Ponente e di 70 chilometri in senso inverso, che genera un incremento dei costi pari a 568.500 euro ogni giorno, di cui l'80% a carico delle imprese di trasporto e il 20% delle aziende produttrici che si servono di mezzi propri. Secondo i calcoli di Conftrasporto, l'incremento di un'ora nei tempi medi di percorrenza causata dalla congestione del traffico genera un aumento di costi per i circa 4mila camion che entrano ed escono ogni giorno dal porto di Genova pari a 265.200 euro, mentre per i 31.500 veicoli pesanti che attraversano la città il costo aggiuntivo è di 2,08 milioni di euro.

Conftrasporto: ma la cifra ogni giorno aumenta

Per Conftrasporto, però, fare una stima del danno economico causato dal crollo del ponte Morandi è "prematuro" perché basato anche su costi aggiuntivi come il personale impiegato e il gasolio consumato in più. Si tratta di una cifra che, secondo l'Associazione aderente a Confcommercio, "ogni giorno aumenta e impone alle imprese di autotrasporto di fare delle scelte, alla luce anche delle nostre stime". L'attraversamento della Liguria, poi, vale 11 milioni di camion all'anno, di cui 3 milioni con destinazione o origine nella regione stessa.

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