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Madre di Aldrovandi: ancora vivo con taser? No, morto per botte

L'ex questore di Ferrara, Antonio Sbordone, e la mamma di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti (Ansa)
2' di lettura

L’ex questore di Ferrara Antonio Sbordone aveva dichiarato che se nel 2005 gli agenti avessero avuto la pistola elettrica, il ragazzo non sarebbe morto. Patrizia Moretti replica: mio figlio ucciso a botte, non si usi Federico per giustificare un’arma pericolosa

“Se ci fosse stato il taser, Federico Aldrovandi sarebbe ancora vivo”. Questa l’opinione di Antonio Sbordone, questore di Reggio Emilia, già a capo della polizia ferrarese, a proposito del caso del ragazzo di Ferrara che nel 2005 morì durante un controllo di polizia. Ma la mamma di Federico, Patrizia Moretti, ha replicato: “Mio figlio è morto perché hanno continuato a pestarlo, schiacciarlo e a dargli calci nella testa quando era già stato immobilizzato e stava chiedendo aiuto”. Intervistata dall’Ansa, la madre di Federico non vuole che si “giustifichi uno strumento pericolosissimo come il taser con questo paragone che non ha senso".

Il taser al posto dei manganelli

In un'intervista al Resto del Carlino, Antonio Sbordone ha commentato quanto successo a Reggio Emilia, dove, pochi giorni fa, è stato utilizzato per la prima volta il taser per fermare un pregiudicato di 34 anni all’interno dei locali della questura. Sbordone, parlando delle armi in dotazione alla polizia, ha poi aggiunto che nel 2005, nel caso di Aldrovandi, “per fermare un giovane alto un metro e 90 agitatissimo hanno dovuto usare anche i manganelli”. Oggi, secondo il questore, con la pistola elettrica attualmente in sperimentazione in 12 città, compresa Reggio, le cose andrebbero diversamente.

La replica di Patrizia Moretti: "Taser è un'arma"

In risposta alle parole di Sbordone, Patrizia Moretti sottolinea che "il taser è un'arma: il problema è la formazione e la cultura dei rapporti con le persone di chi usa strumenti che possono essere letali". La donna contesta inoltre l'affermazione secondo cui i poliziotti dovettero usare i manganelli "per fermare un giovane agitatissimo di un metro e 90". "Federico era alto un metro e 75 e pesava 60 chili - ricorda la madre - evidentemente l'ex questore di Ferrara non si è informato bene, poteva almeno leggere le carte". Per la morte del ragazzo, quattro agenti sono stati condannati per eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi.

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