Tragedia del Raganello, emesse sette informazioni di garanzia

Cronaca
I sigilli posti dai carabinieri all'entrata delle Gole del Raganello (Ansa)

Lo ha confermato la Procura della Repubblica di Castrovillari che, al momento, non ha reso noti i nomi dei destinatari delle misure. Nella catastrofe dello scorso 20 agosto persero la vita 10 escursionisti

La Procura della Repubblica di Castrovillari ha emesso sette informazioni di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sulla tragedia del torrente Raganello di Civita (Cosenza) dove il 20 agosto scorso morirono 10 escursionisti.

Il procuratore: “Giustizia rapida per le vittime”

A rendere nota la disposizione degli avvisi è stato il Procuratore Eugenio Facciolla, che ha precisato come le misure siano state emesse “in considerazione degli atti istruttori irripetibili che devono essere effettuati”. Facciolla ha poi aggiunto come sia “doveroso, oltre che obbligatorio, che la giustizia dia una risposta rapida". Il procuratore di Castrovillari non ha però voluto fornire i nomi dei sette destinatari delle misure, spiegando che “siamo in fase di notifica proprio in queste ore e non possiamo darvi i nomi, non devono saperlo dalla stampa". Il magistrato ha infine reso noto che “ci sono delle attività che devono essere svolte nelle prossime ore, in maniera garantita per gli indagati e stiamo procedendo a tamburo battente, mi sembra doveroso stringere i tempi ed accelerare, per le vittime e per i feriti, e lo stiamo facendo con tanti sacrifici".

La tragedia del 20 agosto

L'inchiesta prende il via dalla tragedia che si è consumata lo scorso 20 agosto nelle gole del torrente Raganello, a Civita (Cosenza). In quel luogo, considerata un'attrazione turistica all'interno del Parco del Pollino, persero la vita 10 escursionisti travolti dalla piena del torrente provocata dalle abbondanti precipitazioni cadute nella zona in quelle ore. Dopo un intero giorno di ricerche, i soccorritori riuscirono a trovare vivi tre giovani pugliesi di 21, 22 e 23 anni dati inizialmente per dispersi. I tre si erano accampati in una zona dove i cellulari non avevano ricezione. Il bilancio definitivo della tragedia è stato confermato il 21 agosto dal prefetto di Cosenza dopo la chiusura della fase di emergenza e soccorso: oltre alle 10 vittime, si sono contati 11 feriti tra le 23 persone messe in salvo.

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