Spari a Napoli, si affaccia dal balcone e viene ferita da proiettile

Cronaca
L'abitazione della donna colpita dal proiettile vagante a Napoli (Ansa)

Una 52enne che abita nella zona di Forcella è stata colpita da una pallottola vagante sparata durante una "stesa". Le sue condizioni non sono gravi. Ad aprire il fuoco sarebbero state due persone con il volto coperto e in sella a uno scooter

È stata ricoverata in ospedale una donna di 52 anni ferita a una gamba da un proiettile vagante a Napoli. L’episodio è avvenuto la sera del 3 settembre, in via Vicaria Vecchia, nella zona di Forcella, come scrive Il Mattino di Napoli. Da una prima ricostruzione, pare che la donna fosse affacciata al balcone di casa sua quando è stata colpita dalla pallottola. A sparare sarebbero state due persone in sella a uno scooter e con il volto coperto da un casco che hanno fatto fuoco in aria. Le indagini della squadra mobile seguono al momento la  pista della "stesa" (cioè una raffica di proiettili esplosi a caso): la polizia di Stato sta esaminando i filmati di videosorveglianza della zona e sta sentendo, oltre alla donna ferita, altre persone del quartiere.

La donna non è in pericolo di vita

Da quanto emerge, le condizioni della donna non sono gravi: secondo i medici la ferita alla gamba destra guarirà in tre settimane, ma è stata comunque ricoverata. I poliziotti hanno trovato sul posto quattro bossoli esplosi da un'arma calibro 7,65. Si tratterebbe, dunque, di un raid intimidatorio. Quattordici anni fa, nello stesso quartiere venne uccisa Annalisa Durante, una ragazzina di 14 anni, vittima innocente della camorra, che stava passeggiando per le strade di Forcella e che venne colpita da un proiettile vagante durante una sparatoria.

Secondo episodio in un anno. Questore Napoli: strategia scellerata

Quello della donna ferita a Forcella è il secondo episodio dello stesso tipo che si è verificato in un anno a Napoli. La sera di San Silvestro un ragazzino di 12 anni era stato raggiunto alle gambe da colpi esplosi in aria a scopo intimidatorio, nel quartiere San Giovanni a Teduccio: i responsabili della "stesa" furono poi individuati e arrestati dalla polizia. I raid intimidatori delle nuove leve della camorra rappresentano "una strategia scellerata", che "serve solo ad attirare l'attenzione delle forze dell'ordine”, ha spiegato il questore di Napoli Antonio De Iesu commentando l’ultimo episodio. Il fenomeno delle "stese" interessa diversi quartieri napoletani, dalla periferia occidentale a quella orientale fino al centro, in zone come i quartieri spagnoli e Forcella. Al fenomeno, assicura il questore, risponde "una attività investigativa e di controllo assidua e capillare da parte della Polizia di Stato e dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Dda". E ricorda che da alcune settimane è attivo il nuovo pool interforze, rivolto proprio alla lotta contro la criminalità giovanile

Don Luigi Merola: Napoli non merita questo

A commentare l’episodio anche Don Luigi Merola che per anni è stato parroco in prima linea a Forcella: "Quando accadono fatti del genere non ci dobbiamo chiedere dove sono le forze dell'ordine ma piuttosto: dove sono i cittadini?". "Dall'omicidio di Annalisa Durante, vittima innocente della criminalità, sono passati 14 anni", ricorda, "e ogni volta che accadono fatti del genere io dico che Napoli non merita altre vittime innocenti". 

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