Strage dei braccianti, identificate le vittime dell’incidente a Foggia

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Le vittime, di origini africane, avevano tra i 21 e i 41 anni. Alcune sono state riconosciute grazie ai documenti, altre con le impronte digitali. Sullo schianto due inchieste: una riguarda la dinamica, l’altra punta a capire se gli uomini fossero schiavi del caporalato

Sono state tutte identificate le vittime dell'incidente stradale avvenuto lunedì scorso, quando 12 braccianti agricoli stranieri sono morti in provincia di Foggia. Le prime sette persone erano state identificate subito perché avevano i documenti, per le altre si è risaliti all'identità grazie alle impronte digitali e alla banca dati Afis. Si tratta di braccianti di origini africane.

Le vittime

Le vittime dello schianto sono Joseph Isaac Ismel Awuku, 24 anni, del Ghana; Ebere Ujunwa, 21 anni, della Nigeria; Bafoudi Cammara, 22 anni, della Guinea; Alagie Ceesay, 24 anni, del Gambia; Alasanna Darboe, 28 anni, del Gambia; Eric Kwarteng, 32 anni, del Ghana; Romanus Mbeke, 28 anni, della Nigeria; Dioumana Djire, 36 anni, del Mali; Lhassan Goultaine, 39 anni, originario del Marocco; Anane Kwase 34 anni, del Ghana; Moussa Toure, 21 anni, del Mali; Lahcen Haddouch, 41 anni, del Marocco.

Verifiche sull’azienda per cui lavoravano

Dopo avere accertato che le prime persone identificate lavoravano per un'azienda del Molise che è stata sottoposta a controlli, ora gli inquirenti stanno verificando se anche le altre vittime lavorassero per la stessa impresa. Il giorno dell'incidente, i lavoratori agricoli viaggiavano stipati nel retro di un furgone che ha invaso la carreggiata opposta scontrandosi frontalmente con un tir: nell'impatto è morto anche il conducente del furgone, un cittadino marocchino, mentre due braccianti sono rimasti feriti.

Le due inchieste della Procura

La Procura di Foggia ha aperto due inchieste parallele: una che riguarda la dinamica dell'incidente, la seconda che punta a capire se i braccianti fossero vittime del caporalato nelle campagne foggiane. Nel primo fascicolo è indagato l'autista del tir: i primi accertamenti sembrano escludere sue responsabilità, ma si aspettano i risultati di altre verifiche per capire anche la velocità dei mezzi coinvolti nell’impatto. Per la seconda inchiesta, al momento, non ci sono indagati. “Le condizioni di trasporto, i soldi trovati addosso al conducente e una serie di elementi - tra cui le dichiarazioni dei due braccianti sopravvissuti che hanno detto quante ore lavoravano e quanto erano pagati - rimandano a condizioni di caporalato e sfruttamento, e vogliamo verificare se ci sia stato questo fenomeno”, ha detto il procuratore di Foggia Ludovico Vaccaro. Pochi giorni prima, sempre nel Foggiano, in un altro incidente stradale erano morti altri quattro braccianti stranieri: anche in quel caso si sta indagando sull’ipotesi caporalato.

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