Incidente Bologna, carabiniere ferito: "Ho avuto paura di morire"

Cronaca

La testimonianza ai microfoni di Sky TG24 del maresciallo Arturo Guidoni, rimasto ferito nell'esplosione sul raccordo fra l'A1 e la A14

Il giorno dopo l'incidente avvenuto nei pressi di Bologna, arriva la testimonianza del maresciallo dei carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale, Arturo Guidoni, intervenuto sul posto per prestare i primi soccorsi e rimasto coinvolto nell'esplosione dell'autocisterna che trasportava gpl.

I primi soccorsi

Il maresciallo ha raccontato che è stata una prima esplosione a richiamare l'attenzione della Compagnia, che si è recata immediatamente sul luogo della deflagrazione, poco distante dalla caserma. Qui i militari si sono trovati di fronte una colonna di fuoco e fiamme. "La via Emilia - ha spiegato Guidoni - era congestionata per la presenza di un semaforo a ridosso del ponte dove si è verificato l'incidente". I carabinieri si sono quindi adoperati per sgomberare velocemente la strada, creando un colletto di sicurezza per la circolazione e liberando il luogo dell'incidente dai curiosi.

"Poteva essere una strage"

Il pericolo maggiore derivava da una nuova esplosione, come accaduto in passato in incidenti simili, ha aggiunto il maresciallo. E come è infatti accaduto pochi minuti dopo, quando un enorme boato ha interessato il luogo dell'incidente: "Il cielo è diventato tutto rosso e siamo stati colpiti da un'ondata di calore". Dopo la deflagrazione, i carabinieri hanno prestato soccorso ai feriti. "Abbiamo fatto il lavoro di qualsiasi carabiniere e abbiamo aiutato molte persone". Il bilancio sarebbe potuto essere peggiore, come sottolinea ancora il maresciallo. "Poteva essere una strage. Sembrava un film, sembrava Hiroshima. Ho avuto paura di morire perché ho sentito il fuoco addosso ed è una brutta sensazione", ha concluso il carabiniere.

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