Accoltellarono migrante a Sulmona: due arresti, aggravante razzista

Foto d'archivio
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L’accusa per i due uomini di 39 e 46 anni è tentato omicidio con l'aggravante della discriminazione razziale. Il 12 giugno scorso avrebbero fatto irruzione nel centro di accoglienza e minacciato gli ospiti: un 23enne del Gambia era rimasto ferito al fianco

Tentato omicidio con l'aggravante della discriminazione razziale. Con questa accusa due persone di 39 e 46 anni sono finite in carcere: il 12 giugno scorso avrebbero fatto irruzione nel centro di accoglienza dei migranti a Sulmona, in provincia di L’Aquila, e avrebbero aggredito e accoltellato un profugo di 23 anni. I due, uno di Sulmona e l’altro originario della Toscana, sono stati arrestati dopo l’ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal Gip su richiesta del pm. "Mo questi qua li uccido uno a uno", è una delle frasi pronunciate durante il raid.

L’aggressione la sera del 12 giugno

Il centro di accoglienza di Sulmona, in corso Ovidio, ospita 27 migranti. La sera del 12 giugno, secondo le indagini, i due presunti responsabili salirono al terzo piano e minacciarono gli ospiti con una pistola scacciacani e un coltello di piccole dimensioni. I migranti, sentendosi in pericolo, reagirono e nei momenti di confusione un ragazzo di 23 anni proveniente dal Gambia venne colpito con un coltello al fianco sinistro. All’epoca dei fatti, i due uomini furono solo denunciati. Ora sono stati arrestati e portati nel carcere di Sulmona in attesa dell'interrogatorio di convalida, che dovrebbe svolgersi lunedì mattina.

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