Usura bancaria, archiviata un'inchiesta sul ministro Savona e altri 61

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Chiuso a Trani il procedimento per "infondatezza della notizia di reato". Il ministro delle Politiche europee rimane indagato a Campobasso

Il gip del Tribunale di Trani, Raffaele Morelli, ha archiviato "per infondatezza della notizia di reato" l'inchiesta per usura bancaria a carico di 62 ex o attuali figure apicali di Monte dei Paschi, Bnl, Unicredit e Popolare di Bari, ma anche di Banca d'Italia e Ministero del Tesoro, fra cui l'attuale ministro delle Politiche Europee, Paolo Savona (CHI E'). I vertici degli istituti di credito erano indagati per aver praticato - secondo l'ipotesi della Procura tranese - tassi e interessi usurari sui finanziamenti concessi, dal 2005 al 2012, ad alcuni imprenditori del Nord Barese; i dirigenti di Palazzo Koch e del Ministero rispondevano, invece, del concorso morale nel reato contestato.

Archiviazione anche per gli altri indagati

Tra gli indagati figuravano nomi di spicco del panorama bancario nazionale, fra cui, oltre a Savona (per fatti relativi al suo passato ruolo in Unicredit), Alessandro Profumo (ex ad di Unicredit), Luigi Abete (presidente di Bnl), Giuseppe Mussari (ex presidente di Mps), Marco Jacobini (presidente di Popolare di Bari), e, ancora, Fabrizio Saccomanni (ministro dell'Economia durante il governo Letta) e Anna Maria Tarantola (poi presidente Rai) per i loro ruoli in Banca d'Italia.

Savona resta indagato a Campobasso

Il ministro Savona resta indagato, sempre per il reato di usura bancaria, a Campobasso, nell'inchiesta relativa ai parchi eolici di Molise, Puglia e Campania.

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