Roma, sgomberato campo nomadi. Raggi: "Emergenza igienico-sanitaria"

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Conclusa l'operazione disposta dal Comune. La Corte di Strasburgo l'aveva sospesa fino al 27 luglio chiedendo di indicare alternative per i 300 residenti. Proteste contro separazione famiglie. Salvini: prima la legalità. La sindaca: superamento campi rom

Si è conclusa l'operazione di sgombero per motivi igenico-sanitari del Camping River, il campo nomadi di Roma in via di chiusura dopo un'ordinanza della sindaca Virginia Raggi. Presenti vigili e assistenti sociali. La Corte europea dei diritti dell'uomo, dopo il ricorso di tre abitanti del campo, aveva deciso la sospensione dello sgombero fino al 27 luglio chiedendo alle istituzioni di indicare soluzioni d’alloggio alternative per i 300 residenti. Il vicepremier Di Maio ha definito lo sgombero "legittimo" mentre per Salvini "la legalità viene prima di tutto". Sulla stessa linea il commento della sindaca di Roma Virginia Raggi su Facebook: "Legalità e tutela dei diritti delle persone i principi della nostra azione per il superamento dei campi rom". E' proprio la sindaca a parlare di "problemi igenico sanitari". 

Le soluzioni alternative al campo

Negli ultimi giorni alcune persone hanno accettato il rientro volontario assistito nel loro paese di origine mentre altre hanno accettato l'offerta di accoglienza presso le strutture del sistema allestito dai servizi sociali di Roma Capitale. Sul posto anche gli operatori della sala operativa sociale per offrire accoglienza immediata a Roma, proponendo anche soluzioni che garantiscono ai nuclei familiari di restare uniti. Alle soluzioni di medio e lungo periodo alternative al campo si può aderire fino al 30 settembre.

Un residente: sgomberati come animali

Un 31enne residente nel campo ha raccontato: "Questa mattina sono venuti per buttarci fuori, ci hanno trattato come animali. C'è stata violenza, hanno spinto le donne e usato lo spray al peperoncino su una signora. Qualcuno è uscito volontariamente, qualcuno è svenuto, le donne strillavano". L'uomo ha aggiunto che "non è stata usata violenza contro i bambini".

Il capo dei vigli: "Non abbiamo usato la forza"

Ricostruzione smentita dal comandante della Polizia Locale di Roma, Antonio Di Maggio: "Tutto - ha detto - si è svolto nella massima regolarità, le persone sono state invitate ad uscire e non abbiamo usato nessuna forma di coazione fisica, vuol dire che non abbiamo usato manette, né allontanato le persone con la forza, non abbiamo usato spray al peperoncino né armi da fuoco, né manganelli, che non abbiamo. Abbiamo usato la forza del convincimento ad uscire, cosa che le persone hanno fatto". 

Protesta fuori dalla struttura

Circa cento residenti del campo, tra cui decine di bambini, dopo essere stati sgomberati dalla struttura hanno stazionato di fronte al cancello dell'insediamento. Hanno portato fuori dalla struttura materassi, frigoriferi, sedie e altro mobilio e hanno protestato contro le soluzioni alloggiative proposte dal Campidoglio, che prevederebbero la separazione dei nuclei familiari con donne e bambini in alcune strutture e uomini ricoverati altrove. Sul portone del Camping lo striscione: "Virginia Raggi lascia in pace le nostre famiglie".

L'ordinanza di sgombero: gravi situazioni di criticità sanitaria"

Alla base dello sgombero c'è un'ordinanza firmata a metà luglio che parla di "sussistenza di gravi situazioni di criticità inerenti lo stato di salubrità dell'area" sulla base dei recenti rapporti dell'Arpa e della Asl. Si riteneva "inderogabile" adottare le necessarie misure volte a salvaguardare "nell'immediatezza le condizioni igienico-sanitarie dell'area e la salute delle persone ancora presenti nell'insediamento nonché dei cittadini che vivono nelle zone circostanti". “Legalità, ordine e rispetto prima di tutto!”, commenta su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini. L'altro vicepremier, Luigi Di Maio, ha detto: "Abbiamo sentito la polizia locale che smentisce qualsiasi tipo di scontro. È uno sgombero pacifico e lo ritengo legittimo". "È inaccettabile continuare a finanziare luoghi come questi dove si favorisce la ghettizzazione", scrive la sindaca Raggi su Facebook, "e, soprattutto, dove le condizioni di vita non tutelano i diritti di bambini, donne e uomini. Una 'terza via' basata su inclusione e rispetto della legalità, tutela dei diritti e rispetto dei doveri è possibile".

Data ultima modifica 26 luglio 2018 ore 15:07

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