Ragazza violentata a Reggio Emilia, Salvini: preso richiedente asilo

Foto Ansa
3' di lettura

Il vicepremier annuncia che è stato fermato il presunto aggressore della 24enne violentata il 22 luglio: è un 26enne di origini ucraine che si era rifugiato in una zona isolata. E garantisce: "Inaspriremo leggi troppo deboli". In corso accertamenti sull'arrestato

È stato identificato e fermato l'uomo accusato di aver violentato una ragazza di 24 anni la sera del 22 luglio a Reggio Emilia. A darne notizia è il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in un post su Facebook, dove scrive che si tratta di "un richiedente asilo ucraino di 26 anni". Il vicepremier ha poi espresso i suoi "complimenti alla Polizia di Stato". Il presunto aggressore è stato incastrato grazie ad alcuni dettagli che ne hanno consentito l’identificazione: in particolare, una cicatrice sul sopracciglio e un logo sulla maglietta che indossava. Il questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone ha aggiunto che si tratta di "un richiedente asilo in attesa dello stato di profugo e incensurato. Non propriamente uno sbandato, perché ha un lavoro, ma certamente si tratta di una personalità disturbata”.

Chi è il presunto aggressore

Il fermato è un 26enne cittadino ucraino senza fissa dimora, arrivato in Italia nel 2016 attraverso il Brennero e in attesa di ottenere lo status di rifugiato. Il giovane, incensurato, era già stato identificato nel pomeriggio di lunedì grazie a una serie di appostamenti, ma alla vista dei poliziotti è scappato. Dalle indagini poi è stato trovato un covo dove dormiva e in cui si era rifugiato, in un luogo impervio e nascosto dalla vegetazione, all'interno di un'area verde non lontano dalla zona dove si è consumata la violenza. Qui, dentro uno zaino, gli agenti hanno trovato la t-shirt rossa che avrebbe indossato al momento dello stupro. La polizia lo ha catturato all'alba, nei pressi di una ditta di imballaggi in cui aveva trovato un lavoro saltuario. La stessa azienda di cui riportava il logo sulla maglietta ha collaborato per la sua cattura. Ma il particolare della cicatrice, che si era procurato qualche giorno fa a causa dei problemi di alcolismo che aveva da tempo e che aveva descritto dettagliatamente la ragazza vittima della violenza, è stato determinante.

Salvini: "Inaspriremo leggi troppo deboli"

"Per la sinistra - ha aggiunto Salvini sul caso - la nostra linea sarebbe 'troppo dura'. Sbagliato, inaspriremo leggi troppo deboli: VIA dall'Italia i clandestini delinquenti, VIA ogni forma di protezione a chi si macchia di questi reati schifosi!". La violenza, secondo quanto ricostruito fino ad ora, è avvenuta nella periferia della città emiliana. Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, del Pd ha invece aggiunto che  "qualora sussistessero i presupposti di legge, il soggetto in questione dovrebbe essere espulso con effetto immediato dal nostro Paese”.

Il racconto della vittima

La ragazza aveva raccontato di essere stata assalita alle spalle, intorno alle 21, da uno sconosciuto. L'uomo l'avrebbe spinta dietro un cespuglio prima di abusare di lei, per poi scappare. La ragazza, ferita e sotto choc, dopo l'aggressione è stata soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale dove è scattato il protocollo sanitario che si applica in caso di violenze sessuali. Contemporaneamente sul posto la polizia aveva avviato le ricerche dell'aggressore. L'uomo si era rintanato in un rifugio di fortuna, in una zona campestre e isolata, prima di essere scoperto.

Data ultima modifica 24 luglio 2018 ore 17:45

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