Brindisi, rubava farmaci in ospedale e truffava l'Asl: arrestato

L'uomo è stato arrestato dagli uomini del Nas il 23 luglio (archivio ansa)
2' di lettura

Il dipendente di un'azienda sanitaria è accusato di peculato, ricettazione e truffa aggravata e continuata. Indagati altre 18 persone, fra cui i medici complici che lo avrebbero usato come muratore  presso i loro studi e le loro abitazioni

Avrebbe rubato farmaci dall'ospedale Perrino di Brindisi per usarli o rivenderli. Con la complicità di medici complici, inoltre, sarebbe riuscito ad ottenere giorni di permesso dal lavoro attraverso false certificazioni. Per questo un dipendente della Sanitaservice di Brindisi (un ausiliario che si occupa anche delle pulizie nel reparto di Anestesia e Rianimazione) è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Taranto, con l'accusa di peculato, ricettazione, truffa aggravata e continuata.

Medicinali trafugati e rivenduti

L'operazione dei Nas, condotta lunedì 23 luglio con la collaborazione dei militari del Comando Provinciale di Brindisi, segue un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, su richiesta del sostituto procuratore Francesco Carluccio. Secondo quanto emerso dalle indagini, l'uomo si sarebbe appropriato di farmaci, presidi medici e materiale sanitario. Merce che trafugava servendosi della sua macchina e che poi rivendeva, nella maggior parte dei casi a ricettatori, in particolare ambulatori veterinari privati.

L'uomo si fingeva malato per fare un secondo lavoro

Lo sviluppo delle indagini ha, inoltre, consentito di accertare una truffa aggravata a danno della Asl di Brindisi, della Sanitaservice e dell'Inail, posta in essere dallo stesso dipendente. Quest'ultimo, con la complicità di alcuni medici di base, avrebbe infatti presentato certificazioni mediche attestanti malattie e infortuni sul lavoro, per svolgere un'altra attività lavorativa, quella di muratore, presso gli studi e le abitazioni degli stessi medici. Un comportamento che avrebbe indotto la sua azienda, l'Asl e l'Inail in errore, e avrebbe procurato all'uomo un ingiusto profitto. Secondo quanto reso noto, per questo filone d'inchiesta, risultano indagate 18 persone. Nell'elenco delle accuse a carico del dipendente c'è anche la frode assicurativa. In concorso con altri avrebbe simulato un sinistro stradale e l'infortunio degli occupanti il veicoli, con relativo indennizzo.

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