Brescia, si cerca ancora la 12enne dispersa a Serle: aperta inchiesta

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Sono ricominciate le operazioni per trovare la ragazzina affetta da autismo scomparsa il 19 luglio durante una gita nei boschi sull'altopiano di Cariadeghe. Un centinaio di speleologi esploreranno le grotte della zona. La Procura ha aperto un’inchiesta

Sono riprese questa mattina alle sette le ricerche della 12enne affetta da autismo che è dispersa nei boschi di Serle, nel Bresciano, da giovedì all'ora di pranzo. A rendere più difficili le operazioni è arrivato anche il maltempo, che nella notte si è abbattuto sull'altopiano di Cariadeghe. Intanto la Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta, affidata al sostituto procuratore Donato Greco, per raccogliere tutti gli elementi sulla scomparsa della ragazzina, che si è allontanata correndo durante una gita in compagnia di altri ragazzi disabili e degli operatori della fondazione Fobap. Le ricerche proseguiranno fino a domani quando poi i soccorritori faranno il punto per capire come proseguire.

Ordinanza del sindaco: niente civili nelle ricerche, evitiamo il caos

Oggi saranno al lavoro per ritrovare la 12enne soprattutto gli speleologi, circa un centinaio, che cercheranno nelle numerose grotte lunghe oltre 22 chilometri presenti sul territorio di natura carsica. "Riceviamo tante telefonate di persone che vogliono unirsi alle ricerche. A tutti diciamo che non c'è bisogno", ha dichiarato il sindaco di Serle, Paolo Bonvicini. Escursionisti locali stanno affiancando vigili del fuoco, Protezione civile e Soccorso alpino, ma la presenza di altri civili è stata vietata da un'ordinanza dello stesso primo cittadino del paese bresciano "per evitare ulteriori problemi e di generare caos".

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