Torino, blitz della Polizia al centro sociale Askatasuna: arresti

LaPresse
3' di lettura

Notificate 19 misure cautelari a seguito delle indagini sui tafferugli del primo maggio 2017 in città

Blitz della Polizia di Stato questa mattina a Torino al centro sociale Askatasuna. Gli agenti hanno fatto irruzione nello stabile occupato di corso Regina Margherita per notificare 19 misure cautelari. I provvedimenti rientrano in un'indagine seguita ai tafferugli scoppiati in via Roma al corteo del Primo Maggio del 2017. La notizia è stata comunicata dagli stessi attivisti del centro sociale su Facebook, in un post in cui l'operazione della Polizia è definita "repressiva".

Almeno 9 arresti

Secondo le agenzie di stampa sarebbero 9 le persone arrestate nel corso dell'operazione di questa mattina al centro sociale Askatasuna di Torino. I destinatari sarebbero tutti parte dei vertici del centro sociale, perquisito assieme ad alcune abitazioni private delle persone oggetto di misure cautelari.

La replica di Askatasuna

La replica del centro sociale è affidata a una nota ufficiale: "È stata una grossa operazione repressiva. Una procura travolta dagli scandali sostiene un'operazione tutta politica contro chi in questi anni ha rappresentato l'unica voce di dissenso nella nostra città. La Questura fa la vittima, dopo che ogni Primo Maggio cerca lo scontro con i manifestanti invisi al Pd e Salvini si toglie qualche sassolino dalla scarpa contro chi in questi anni ha contestato ogni sua apparizione pubblica, mentre la sinistra cittadina chiedeva di restare a casa per non dargli visibilità". "Quel giorno - scrive ancora Askatasuna - il nostro solo obiettivo era entrare in piazza per far sentire un voce contraria ed evitare che la manifestazione del Primo Maggio fosse l'esclusiva da organizzazioni che più nulla hanno a che vedere con la difesa dei diritti dei lavoratori. La procura, per giustificare gli arresti, dice che lo spezzone sociale era 'estraneo alla manifestazione e ai valori da esse espressi'. Rivendichiamo con forza che sono le burocrazie sindacali e il PD ad essere estranei alla festa dei lavoratori e ai suoi valori".

Il Siap "punge" i 5 Stelle

Soddisfazione per il blitz è stata espressa dal segreterio generale provinciale del sindacato di polizia Siap, Pietro Di Lorenzo, che non ha risparmiato una frecciata alla maggioranza del consiglio comunale cittadino: "È un segnale importante che vengano individuati e perseguiti i violenti esponenti dei centri sociali, così come sarebbe ancor più importante che si spezzi il legame tra i professionisti della violenza e alcuni consiglieri di maggioranza che siedono in consiglio comunale".

I fatti del 2017

Durante il corteo del Primo Maggio 2017, un gruppo di manifestanti aveva deviato dal percorso autorizzato per raggiungere piazza San Carlo, dove si stava svolgendo il comizio sindacale. In via Roma si erano verificati momenti di disordine con il lancio di sassi e uova, senza tuttavia che la situazione degenerasse in guerriglia urbana. Tre persone erano state denunciate già durante la manifestazione.

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