Simona Ventura e la telefonata che "nessuna mamma dovrebbe ricevere"

Simona Ventura e il figlio Niccolò (foto Instagram)
2' di lettura

La conduttrice tv affida a un post su Instagram le riflessioni e le emozioni provate la notte dell'aggressione al figlio Niccolò. Il 19enne, ferito con 11 coltellate, è stato dimesso dall'ospedale. Quattro persone sono state fermate con l'accusa di tentato omicidio 

Ora che Niccolò è tornato a casa, Simona Ventura affida a un post su Instagram le sue riflessioni ed emozioni sulla notte del 1 luglio, quando una voce al telefono la informava che il figlio di 19 anni era stato ferito con 11 coltellate ed era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Niguarda. “E’ vero -  scrive -  queste sono telefonate che una mamma non vorrebbe e non dovrebbe mai ricevere!”.

La notte del 1 luglio

La conduttrice tv racconta della corsa in ospedale, del pianto liberatorio e della commozione, condivisa con l’ex marito e padre di Niccolò, l’ex calciatore Stefano Bettarini, nel sapere di aver vissuto un miracolo. Sì, perché il giovane è riuscito a salvarsi da una brutale aggressione, fatta di pugni e calci e coltellate, grazie anche all’intervento dei suoi amici, che lo hanno soccorso. “Non saprei dire, ora che so che è andato tutto bene, quali siano le mie emozioni... rabbia, odio, vendetta, gratitudine, felicità. Riesco solo a dire GRAZIE!”.

Lo "schiaffo della morte"

Conclude il post parlando della morte, “che ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia, una famiglia allargata (con tutta le sue difficoltà) ma allegra e per bene e che da oggi ha trovato un nuovo ponticello, una nuova strada per restare unita e vivere la vita”. 

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