Vaccini a scuola, per iscrizione si va verso l'autocertificazione

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Potrebbe essere questo il provvedimento amministrativo dei ministeri Salute e Istruzione che sarà presentato domani. Sarebbe un'alternativa alla certificazione Asl, la cui scadenza di presentazione è il 10 luglio 2018. Grillo: al lavoro per significativa semplificazione

Per poter entrare in classe il prossimo settembre, potrebbe bastare un'autocertificazione dei genitori che attesti le avvenute vaccinazioni dei propri figli. Questo, a quanto si apprende, è il contenuto di un provvedimento amministrativo dei ministeri della Salute e dell’Istruzione che sarà presentato domani, 5 luglio. La misura sarebbe alternativa alla presentazione della "certificazione di avvenuta vaccinazione" rilasciata dalle Asl che deve essere consegnata entro il 10 luglio 2018.

Ministro Grillo: al lavoro per significativa semplificazione

"Proprio in questi giorni il Ministero della Salute è al lavoro, insieme al Ministero dell'Istruzione, per individuare le iniziative più idonee - ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo durante il question time alla Camera - La misura in esame non sarà una semplice proroga, ma una significativa semplificazione dell'onere documentale a carico dei genitori dei minori di sedici anni, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi per l'infanzia". Non sarà, ha spiegato Grillo, "una misura temporanea, per così dire 'a tampone', ma un insieme di accorgimenti che rendano, progressivamente, sempre più pacifico e meno conflittuale il rapporto tra cittadino e istituzioni sanitarie e scolastiche". L'obiettivo prioritario del Governo sul tema delle vaccinazioni, ha inoltre chiarito il ministro, "è in questo momento rappresentato dalla volontà di alleggerire gli oneri ricadenti in capo alle famiglie senza che vengano in alcun modo compromesse le positive finalità di prevenzione che vanno riconosciute alle vaccinazioni. Occorre però consentire a tutti i minori di poter frequentare gli asili nido e le scuole dell'obbligo".

Le vaccinazioni e la revisione contenuta nel Contratto di governo

Il provvedimento che sarà presentato domani arriva dopo che, a fine giugno, il governo aveva pensato di prorogare oltre il 10 luglio il termine per presentare la certificazione definitiva delle avvenute vaccinazioni per iscrivere il ragazzi all’anno scolastico 2018-19. Quello dei vaccini, inoltre, è un tema centrale nella maggioranza di governo formata da Lega e M5s. I due partiti che sostengono l’esecutivo di Conte, infatti, hanno inserito la revisione dell'obbligo vaccinale per l'iscrizione scolastica nel Contratto di governo (COS’E’). Una posizione, questa, che, da subito, ha preoccupato la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps). I pediatri, in più d’una occasione nelle scorse settimane, avevano parlato di una "inadeguata conoscenza del grave pericolo tuttora rappresentato dalle malattie prevenibili con le vaccinazioni", sottolineando come "in nome di posizioni ideologiche prive di fondamento scientifico, si rischi di perdere quanto di buono è stato realizzato anche nel nostro Paese nella lotta contro queste malattie".

I vaccini obbligatori

L'attuale scadenza del 10 luglio è prevista dalla legge e dalla circolare del ministero dello Salute dello scorso agosto. Quanto alle vaccinazioni, la norma dispone che dieci di esse siano obbligatorie: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

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