Taser alle forze dell’ordine, parte la sperimentazione in 11 città

3' di lettura

Firmato il decreto che avvia l’uso in prova della pistola elettrica per Polizia, Carabinieri e GdF. La prima fase seguirà un disciplinare messo a punto per la formazione dei militari. Salvini: importante arma deterrente utile per incolumità agenti

Anche il Taser, la pistola elettrica, entra ufficialmente a far parte dell'arsenale a disposizione delle forze dell’ordine italiane. Dopo un iter partito nel 2014, è stato firmato oggi il decreto che dà il via alla sperimentazione dell'arma. Si parte inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. Soddisfatto il ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha detto: “È un'arma di dissuasione non letale e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per l’incolumità degli agenti che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline”. 

In dotazione a Polizia, Carabinieri e GdF

La sperimentazione, informa il Viminale, sarà affidata alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per ora. La fase sperimentale seguirà un disciplinare che un apposito gruppo interforze sta mettendo a punto e sulla base del quale saranno formati le donne e gli uomini delle forze dell'ordine coinvolti nella prima fase di utilizzo. (COME FUNZIONA IL TASER?)

Le linee guida di utilizzo

Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il Taser  "un'arma propria", che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri. Il Taser "va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto". Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre "considerare per quanto possibile il contesto dell'intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa e' stata attinta". Bisogna inoltre tenere conto della "visibile condizione di vulnerabilità" del soggetto (ad esempio una donna incinta) e fare attenzione all'ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche. (GABRIELLI: TASER ALLA POLIZIA)

Chi già usa il Taser?

Il Taser, informa il Viminale, è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 Paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya, Stati Uniti e in Europa in Finlandia, Svizzera, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito. Anche il ministro Salvini ha citato alcuni di questi Paesi quali esempi in cui la pistola elettrica viene usata come “valido supporto”.

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