Vaticano, monsignor Capella condannato a 5 anni per pedopornografia

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Il Tribunale vaticano ha emesso la condanna nei confronti dell'ex diplomatico per la detenzione, cessione e trasmissione di materiale pedopornografico. Comminati anche 5mila euro di multa. L’ecclesiastico ha ammesso “un incidente di percorso” ma ha chiesto comprensione

L'ex diplomatico vaticano, monsignor Carlo Alberto Capella, è stato condannato a 5 anni di reclusione e 5mila euro di multa, per "divulgazione, trasmissione, offerta e detenzione" di materiale pedopornografico. Il Tribunale Vaticano ha quindi emesso per l'ex funzionario della Nunziatura di Washington arrestato ad aprile, una sentenza più lieve rispetto a quanto chiesto dal Promotore di Giustizia, che voleva una condanna per l'ecclesiastico a 5 anni e 9 mesi di reclusione e 10mila euro di multa.

La condanna per Capella

Il dispositivo della sentenza è stato letto dal Presidente del Tribunale vaticano Giuseppe Dalla Torre, dopo circa un'ora di Camera di Consiglio. Monsignor Capella è stato riconosciuto "colpevole" dei reati ed è stata comminata una pena base di 4 anni di reclusione e 4mila euro di multa, aumentata dalla "continuazione del reato e bilanciata dalle circostanze attenuanti generiche" concesse in virtù del "contegno processuale dell'imputato". E' stata anche decisa la confisca del materiale sequestrato e Capella è stato condannato anche al rifacimento delle spese processuali.

Capella: pedopornografia incidente percorso

Prima della lettura della sentenza, nelle dichiarazioni finali del processo-lampo in Vaticano, Capella ha preso la parola ammettendo la colpevolezza ma chiedendo comprensione: "Spero che questa situazione possa essere considerata un incidente di percorso nella mia vita sacerdotale, che amo ancora di più”.

La vicenda

Monsignor Carlo Alberto Capella è l’ex funzionario della Nunziatura di Washington. Ad aprile è stato arrestato dalla gendarmeria vaticana dopo un’indagine per possesso di ingente materiale pedopornografico. Lo scorso settembre era emerso che era stato aperto un fascicolo nei confronti del diplomatico dopo che lo scorso 21 giugno il Dipartimento degli Stati Uniti aveva notificato il possibile reato. Capella era destinatario di un ordine di arresto da parte delle autorità del Canada per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, scaricato durante un soggiorno che il prete ha fatto nel Paese nordamericano tra il 24 e il 27 dicembre.

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