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Gdf Roma, appalti illeciti per 271 milioni: 331 denunciati

(Foto archivio Fotogramma)
5' di lettura

Il dato diffuso dalle Fiamme Gialle rientra nel bilancio relativo all'ultimo anno e mezzo, che comprende anche i dati sulle operazioni contro le frodi allo Stato, gli evasori totali, il traffico di stupefacenti e sul valore dei beni confiscati alle mafie

Appalti illeciti per 217 milioni di euro, danni all’Erario pari a 1,65 miliardi, 880 evasori totali, 6,765 tonnellate di droga sequestrate. Sono queste le cifre che mergono dal bilancio fatto dalla Guardia di Finanza di Roma, relativo all'ultimo anno e mezzo di lavoro, in occasione dei 244 anni di vita del Corpo.

Appalti e corruzione

Dal bilancio emerge che nell’ultimo anno e mezzo sono state 331 le persone denunciate all'Autorità Giudiziaria, di cui 46 arrestate: 85 (11 in arresto) per reati legati a illecite aggiudicazioni di appalti pubblici, pari a circa 217 milioni di euro, a fronte di gare ad evidenza pubblica controllate per circa 393 milioni di euro. Altre 246 (35 in arresto) per reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, concussione, corruzione, ecc.), per importi delle condotte corruttive per oltre 7 milioni di euro e circa 90 milioni di euro per comportamenti di peculato.

Frodi allo Stato per 10 milioni di euro

Ma, spiegano le Fiamme Gialle, la corruzione "è solo la punta dell'iceberg di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone - tra funzionari pubblici e soggetti privati - che procurano danni all'Erario": nell'ultimo anno e mezzo la Gdf ne ha segnalate 411 alla Procura Regionale per il Lazio della Corte dei Conti, per danni erariali pari a 1,65 miliardi di euro. Le frodi scoperte ai danni del bilancio nazionale e comunitario sono state invece pari a circa 10 milioni di euro, e hanno portato alla denuncia di 248 persone per truffe ai danni del bilancio dello Stato, relativamente a incentivi alle imprese indebitamente percepiti per circa 8,5 milioni di euro.

Sanità: irregolarità nel 97% dei casi

Ammontano invece a oltre 4 milioni di euro i danni derivanti dalle frodi alla spesa previdenziale e sanitaria. In ambito sanitario sono stati scoperti 222 cosiddetti "furbetti" del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare "sacche" di irregolarità nel 97% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, oltre 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. Un altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio: di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate condizioni economiche e sociali, dove, a fronte di 549 controlli eseguiti, sono state scoperte dalla Finanza 493 persone indebitamente beneficiari di "prestazioni sociali agevolate".

Gli evasori

Sono 880 gli evasori totali, imprenditori e lavoratori autonomi inottemperanti all'obbligo di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi, dell'Iva e dell'Irap, responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 2,5 miliardi di euro di IVA. Nello stesso periodo, sono stati sanzionati 350 datori di lavoro per aver impiegato irregolarmente 1627 lavoratori, di cui ben 772 completamente "in nero". Nel contrasto alla grande evasione fiscale - rende ancora noto il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma - sono stati scovati 58 soggetti fiscalmente pericolosi, i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi. Nella provincia di Roma, questi evasori hanno sottratto allo Stato 830,5 milioni di euro. E non si fa riferimento a valori ancora da accertare o da incassare, ma, per 468,5 milioni di euro, a beni mobili e immobili dapprima "congelati" e poi acquisiti in via definitiva (con la confisca) al patrimonio dello Stato e, per 362 milioni di euro, a disponibilità sottoposte a sequestro.

Il traffico di droga

Intensa anche l'azione a contrasto dei traffici di droga da parte della Guardia di Finanza di Roma: lo dimostrano le 2.061 operazioni, condotte sia sul territorio che presso gli scali aeroportuali e portuali, che hanno portato al sequestro di 6,765 tonnellate, tra droghe "leggere" (hashish e marijuana) e "pesanti", con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 849 persone, di cui 250 arrestate.

Beni confiscati alle mafie e riciclaggio

Le indagini patrimoniali contro le mafie svolte dal Comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza, nell'ultimo anno e mezzo, hanno consentito la restituzione alla collettività beni per circa 656 milioni, definitivamente confiscati. In questo contesto, ammonta a oltre 653 milioni di euro il valore delle proposte di sequestro, a seguito dei 173 accertamenti svolti dai Reparti dipendenti dal Comando Provinciale, mentre sono pari a oltre 479 milioni di euro i beni immobili e mobili sequestrati in applicazione della normativa antimafia. Il denaro illecitamente accumulato dalle "mafie", dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere "pulito" deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente legali. Un fiume di soldi, quello intercettato, che ha fatto scattare denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 107 persone. Il valore del riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza di Roma nell'ultimo anno e mezzo si è attestato sui 34,4 milioni di euro, con sequestri per euro 24,22 milioni di euro.

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