Udine, spara all'ex moglie e si uccide dentro lo studio del notaio

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Omicidio-suicidio nel centro della città friulana. La coppia, divorziata da tempo, stava vendendo un immobile di proprietà comune. Nella sparatoria è rimasta lievemente ferita anche l'avvocatessa che si stava occupando della pratica

Prima ha sparato all'ex moglie, uccidendola, poi ha puntato la pistola contro se stesso e si è tolto la vita. L'episodio è avvenuto stamattina, nel centro di Udine, mentre la coppia si trovava in uno studio notarile per la vendita di un immobile di proprietà comune. Autore dell’omicidio-suicidio un uomo di 80 anni, architetto, che negli ultimi anni viveva alle Canarie con una nuova compagna. Ha ucciso l'ex moglie, 64 anni, di professione sommelier. L'uomo ha sparato alcuni colpi, uno dei quali ha colpito la donna alla nuca. Poi si è spostato in un'altra zona della stanza e ha rivolto l'arma contro di sé.

Lievemente ferita anche un'avvocatessa

Nella sparatoria è rimasta lievemente ferita anche l'avvocatessa che si stava occupando della pratica. Ha riportato una ferita non profonda, tanto da non richiedere il trasporto al pronto soccorso: è stata medicata direttamente sul posto. "È un episodio tragico, c’è stata grande paura anche per la collega" che stava seguendo il rogito, è il commento del notaio titolare dello studio: si trovava al primo piano quando ha sentito gli spari. "Non li conoscevo, la collega mi ha riferito che questa era solo l'ufficializzazione dell'accordo - ha aggiunto – dopo diversi incontri".

Nella stanza c'erano dieci persone

La coppia, divorziata da tempo, era nello studio notarile per stipulare la compravendita di un immobile di proprietà dell'uomo ma gravato da un'ipoteca a favore dell'ex moglie. Secondo quanto si è appreso la donna era presente proprio per ricevere la sua quota e togliere dunque l'ipoteca. Nella stanza c'erano dieci persone. Oltre alle due vittime e i loro legali, c'erano il notaio che seguiva il rogito, la famiglia che avrebbe dovuto acquistare la casa e un altro vicino interessato all'acquisto di un secondo immobile. Dopo l'esplosione dei primi colpi, padre, madre e figlio sono corsi in strada, mentre un'impiegata dello studio notarile che si trovava al piano di sotto ha chiamato il numero unico di emergenza per segnalare il fatto.

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